Miha e le riserve: di chi è la colpa?

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Ancora una volta Mihajlovic ha stupito tutti. Il tecnico serbo nel dopo-partita di Mantova-Milan non ha risparmiato neanche Mario Balotelli, autore di una buona prova condita da un gol, un assist e un rigore procurato. “Se Balotelli gioca così non farà parte dei titolari” – ha tuonato il sergente. In effetti Mario, sebbene sia stato decisivo e incisivo ai fini del risultato, è apparso ancora troppo statico. Luiz Adriano, uno dei pochi ad essere risparmiato dalle critiche del proprio allenatore, ha incarnato alla perfezione i movimenti chiesti dal suo mentore.

Come se non bastasse l’eterno scontento si è scagliato indirettamente anche con il resto della squadra. “Hanno giocato quelli che hanno giocato di meno, e stasera si è visto perché han giocato meno” – ha detto Mihajlovic scatenando le domande dei giornalisti nella conferenza post-partita. Le parole di Firenze, Empoli e Mantova hanno sindacato che l’allenatore non si aspettava quest’inizio di stagione, soprattuto in termini di gioco. Le sue idee non sono state inculcate alla squadra che denota ancora la mancanza della consapevolezza di essere una grande squadra quale il milan, abituata ad imporre gioco e risultato.

La prestazione di Montolivo poi, tornato al suo posto in cabina di regia, non è piaciuta al tecnico rossonero. Mihajlovic è stato obiettivo, ammettendo che la squadra ricorda quella dell’anno scorso. Un autocritica a questo punto, dato che carattere e cattiveria, principali doti proprio del serbo, non sono state ad oggi recepite dai giocatori. Il tempo stringe, Mihajlovic si è già spazientito.