"Ieri Udine profumava di Istanbul. La strada è quella giusta, ma perchè ancora Honda?"

“Ieri Udine profumava di Istanbul. La strada è quella giusta, ma perchè ancora Honda?”

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Distano 1.650 Km l’una dall’altra ma Udine di ieri notte, ad un certo punto, è sembrata profumare di incensi come Istanbul. Un profumo amaro che noi milanisti conosciamo benissimo e che ritorna prepotentemente ogni volta che i ragazzi vanno in bambola come sedotti da chissà quale sirena. La squadra continua a dimostrarsi ancora immatura e questo non deve essere per forza considerato un male. Per un gruppo ancora in costruzione, è più utile collezionare errori che facili applausi. Se poi si riesce ad uscire indenni come ieri sera, tutto appare perfetto. L’inizio di campionato zoppicante da parte dell’Udinese, non permette di illudersi troppo. Ma sicuramente la strada intrapresa è quella giusta e bisogna mantenerla senza ulteriori sbandate.

Tutte le rose hanno però le spine e quelle rossonere hanno i colori del Sol Levante. Il Mister continua a schierarlo, infatuato chissà da che cosa. Le malelingue parlano di forzatura da parte degli sponsor, io preferisco pensare sappia raccontare barzellette in giapponese e preparare sushi tra il primo e il secondo tempo. Resta il fatto che il Milan gioca spesso in inferiorità numerica per questo motivo e il suo ingaggio non puo’ essere giustificato per un onesto ma limitato rientro in fase difensiva. Ottimo lavoro, quello effettuato da un ritrovato Balotelli. SuperMario è tornato a Milano con un altro spirito e soprattutto con indosso la tuta para schizzi di sterco. Costretto a districarsi tra diffidenza, pregiudizio e tanti calci da parte degli avversari, Mario ha dimostrato ieri di poter fare reparto e mantenere la calma in uno stadio che ha visto il Milan soffrire in ogni occasione, oggi compreso. Non sono sorpreso delle sue prestazioni e la rete aiuta a certificare gli innumerevoli post di mia fattura, a difesa del giocatore rossonero. In molti saliranno sul carro in settimana, ma Mario ha già dichiarato di voler tenere lontani i corvacci maledetti, per poi parlarci faccia a faccia a fine stagione. Avanti cosi. Lasciatemi concludere complimentandomi con il giovane Calabria. Inutile girarci intorno, i veri campioni si dimostrano tali due minuti dopo aver calpestato il terreno di gioco per la prima volta. L’uscita dal campo del giovane terzino, mannaggia a te caro Mihajlovic, ha scombussolato tutto il Milan come se fosse stato sostituito Franco Baresi. La sua presenza in campo, la si sente e la si vede nella costruzione del gioco rossonero che diventa improvvisamente imprevedibile ed efficace. La sua assenza la si sente ancora di più ed è questa la vera sorpresa.

All’infortunio di Abate, mi è venuta in mente la follia di Sebastiano Rossi in quel di Perugia. Quella reazione ingiustificata e il gancio a Bucci, lanciò Christian Abbiati verso una titolarità che certifico’ la sua maturazione definitiva. Davide ha urlato un prepotente “presente” e con lui hanno urlato i tifosi rossoneri, consapevoli di aver trovato finalmente un terzino destro vero. Per la pace di Mr “un cross buono ogni 3 anni”, detto Abate.

Vi aspetto su Twitter (@nonevoluto) e su Facebook alla pagina “Milanisti Non Evoluti 2.0″, Alessandro Jacobone

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