Berlusconi, lascialo in pace

Berlusconi, lascialo in pace

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Mihajlovic ha bisogno di lavorare in pace. Lo scrive Tuttosport, andando vicino ad uno sfogo comprensibile dopo le nuove frecciatine di Berlusconi. Festeggiare i 30 anni di presidenza poteva essere una facile occasione per rasserenare e magari migliorare il rapporto reciproco, invece la posizione dell’allenatore è più scomoda di prima. Un “dead man walking”, o poco ci manca.

Silvio ha posto come condizione per la sicura conferma 3 mesi di sole vittorie. Impossibile. A maggior ragione ad una squadra in crescita ma ancora convalescente, che domani andrà a Napoli in casa della seconda in classifica (anzi, in vetta se avrà la meglio). La stima del numero uno rossonero verso il serbo non è mai stata altissima, però alzare progressivamente l’asticella e dare ultimatum nemmeno così ironici non va bene. E non fa bene. Sinisa ha sfiorato diverse volte l’esonero, riuscendo a risollevarsi senza mai mollare, allenando una squadra sempre dalla sua parte, adesso con un’anima e capace nel 2016 di grandi serate come il 2-0 alla Fiorentina e il 3-0 nel derby. Ma sembra quasi fingere di non accorgersene, perché pretendere un filotto di successi equivale a licenziarlo.

Il contratto dell’ex Samp scadrà nel 2017, però poco importa se queste sono le premesse da qui a fine stagione. Deve vincere e sperare, provare nell’impresa di raggiungere il terzo posto e alzare anche la Coppa Italia. Così meriterebbe un monumento, considerando la rosa incompleta e non rinforzata a gennaio, e forse arriverebbe il voto di fiducia. Il Milan e il rischio dell’ennesimo flop in panchina, non sarebbe meglio ringiovanire la dirigenza?

CONOSCI SPAZIOMILAN?

SpazioMilan è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioInter.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy