Milan, la concretezza paga: la rivoluzione di Miha fa sognare

mihajlovic milan-carpi (spaziomilan)
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Sinisa, ce la fai? Se lo domanda La Gazzetta dello Sport in prima pagina, dopo il 3-0 nel derby e soprattutto in prospettiva campionato. Non c’è motivo per rimpiangere il tempo e i tanti punti persi colpevolmente in passato, ma di guardare con maggiore serenità al prossimo futuro, ad una classifica da zona Europa League, ad un calendario favorevole e ad un cammino in Coppa Italia che sta procedendo a piccoli ma significativi passi avanti.

Mihajlovic ha realizzato una rivoluzione mentale e tattica, spiega la Rosea, fatta di idee finalmente chiare dopo mesi di (normali) prove da parte dell’allenatore, all’esordio in rossonero, per sperimentare la strategia migliore. Niente spettacolo, ma concretezza: ha scoperto il modulo corretto, il 4-4-2, coperto e capace di far giocare il Milan da squadra e senza grossi fronzoli. La vittoria con l’Inter ha fatto sognare i tifosi ed è arrivata proprio grazie alla gara corale del Diavolo, un’orchestra ben piazzata e motivata. Bastava aspettare, o forse sbagliare meno, rimanendo molto calmi perché solo battendo il Palermo si potrà parlare di svolta.

Incredibile, comunque, ricordare quello che stava succedendo neanche un mese fa quando il serbo, sconfitto clamorosamente dal Bologna a San Siro, sarebbe stato esonerato se avesse perso a Roma. Invece quel pareggio all’Olimpico lo ha salvato, allontanando le voci su Lippi, il resto lo ha dimostrato il campo: prestazioni solide e significative, a parte il passo falso di Empoli, ritmo accelerato. Così la Champions è meno impossibile.