Filippo Galli: “Bene a tratti. Dobbiamo cercare di ribaltare il 2 a 0”

galli
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Queste le dichiarazioni rilasciate da Filippo Galli alla Rai dopo il primo tempo di Juventus-Milan, gara in corso per gli ottavi del Viareggio Cup: “Ottimo inizio, abbiamo avuto quella occasione con Casiraghi e poi due errori in fase difensiva ci dicono che siamo in svantaggio. Conosciamo le individualità della Juventus, ma pensiamo a noi e proviamo a cambiare questa partita. Abbiamo qualche giocatore convocato in Nazionale ma questa competizione per noi è l’occasione per far giocare qualche ragazzo che ha avuto meno spazio. Speriamo di vedere un secondo tempo più incisivo, non riusciamo a tenere molto la palla in avanti ma proveremo a fare meglio. La formula della competizione è quasi una riforma per un prestigioso appuntamento come questo. Non possiamo essere contenti dopo un 2-0 nel primo tempo. Le due valutazioni sui gol sono errate, la squadra sta provando a proporre gioco e in questo momento di crescita con ragazzi che hanno meno minutaggio può capitare. Noi vogliamo evitare il passaggio orizzontale e quando capita è perché magari altri non sono liberi per ricevere il pallone. Dovremmo provare a valutare Crociate fra le linee. Nelle nostre ripartenze dobbiamo essere più bravi a trovare l’uomo fra le linee. Brocchi sicuramente avrà fatto notale questa mancanza e ora vediamo se nella ripresa possiamo raddrizzare le cose. Youth League? Grande competizione prestigiosa, ben venga che lo possano fare le squadre che vincono i rispettivi campionati nazionali. Strano che noi l’ultima volta che abbiamo incontrato la Juve era nel 2012: partite come queste servono per la crescita dei ragazzi. Finale di stagione? Abbiamo due partite prima del derby e della sfida di Cagliari. Non dobbiamo lasciare punti in giro e puntiamo ad arrivare nelle prime due ma sappiamo che le altre hanno un calendario più semplice. Maldini? Stiamo provando a recuperarlo, ha avuto un inizio difficile ma rimane una pedina importante della nostra rosa“.