Lavezzi: “La Cina è stata una scelta economica, ma non solo: meglio giocare che fare panchina al PSG”

L’attaccante argentino Ezequiel Lavezzi, prima di scegliere l’Hebei Fortune vicino sia al Milan che all’Inter, torna sull’addio al Paris Saint-Germain: “In Francia avevo perso le motivazioni e il posto da titolare, così ho deciso di cambiare aria. Sono contento che il club abbia vinto il campionato, ma ora sono in Cina. Inizialmente pensavo di rimanere in Europa, poi ho scelto di venire qui. Perchè? È stata una scelta economica. Il calcio mi ha dato la possibilità di aiutare la mia famiglia e sono sicuro che saranno due anni belli, ho pensato solo alla mia famiglia. Essere uno dei giocatori più pagati del mondo non mi fa nessun effetto: l’importante è il futuro della mia famiglia”.

In Italia è tutto differente. Giochi otto grandi partite all’anno, in Francia due: è una grossa differenza. In Ligue 1 è stata un’esperienza importante anche se il campionato francese non mi è piaciuto, non mi caricava. Questa è la verità, che non vuole essere una scusante. Così ho perso prima la voglia, poi il posto da titolari. Mi caricava solo la Champions . Se ne ho parlato coi dirigenti? No, l’ho tenuto per me. in ogni caso sono rimasto in contatto con tutti, io e i miei ex compagni abbiamo un gruppo su WhatsApp. Penso di aver lasciato una bella traccia nello spogliatoio. Sono affezionato a tutti, e questo per un calciatore è molto importante”.

Poi ha parlato di Nazionale argentina: “Ho chiamato il ct Martino per dirgli che volevo continuare in nazionale. Sono in una lista di giocatori che dovrebbe andarci. Per Martino è più importante che io sia titolare in Cina piuttosto che essere in panchina in un grande club. Bello essere al PSG, ma se sei in panchina, a cosa serve?”.

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