Tre su quattro. Mihajlovic cerca gli assi da rinnovo

Mancano gli occhiali scuri, un qualcosa da fumare in bocca e un tavolo verde. La partita di poker ha inizio. Sinisa Mihajlovic fa intravedere le sue carte al vicino di posto per indurlo a giocare come vorrebbe lui, ma al momento tutti checkano tenendo ben coperte strategie e mosse future. Il tecnico serbo qualche asso nella manica lo ha e non è proprio detto che debba abbandonare il gioco anzitempo.

mihajlovic 3 (spaziomilan)Adriano Galliani, altro giocatore sgamato, pazienta la mano giusta per non commettere gli stessi errori già effettuati in passato con Seedorf e Inzaghi, bruciando i due giovani allenatori troppo presto. Con Mihajlovic è diverso: l’attuale allenatore rossonero è sicuramente più esperto e non si lascia trascinare in un gioco che lui non vuole, anzi, ne anticipa le mosse tirando le fila, conscio che la mano buona possa essere la sua. Il buon lavoro svolto gli ha consegnato almeno un paio d’assi, nell’attesa degli altri due per far poker: quello di picche è lo spogliatoio, unito e raddrizzato sulle orme di un allenatore di ferro che ha mostrato di essere anche competente e capace di relazionarsi coi suoi ragazzi; e un asso di cuori (rossoneri magari), che sono i tifosi, ormai sempre più conquistati da questo Milan che nella sua ancora mediocre qualità dimostra di lottare anche nelle giornate più nere tipo quella col Sassuolo.

Avere in pugno spogliatoio e tifo lo pone in una posizione molto buona rispetto a chi siede al tavolo da gioco con lui. Il croupier, Silvio Berlusconi, non ha ancora estratto i due assi mancanti: quello di fiori della qualificazione europea c’è da sudarselo sul campo; e solamente dopo che Sinisa avrà in mano tre assi su quattro, potrà arrivare l’asso più importante, l’asso bello, di quadri, il rinnovo. Con buona pace di tutti quegli allenatori, seduti su altre panchina ad attendere la mano buona per allenare il Milan.

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