Jack trequartista: segnali e speranze, ma c’è da lavorare

bonaventura 2 milan-crotone (spaziomilan)
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Buona la prima per Mister Cristian Brocchi che grazie al gol di Bacca riesce a battere a domicilio la Sampdoria di Mister Montella. Nel complesso, però, non è cambiato molto dalle precedenti versioni rossonere targate Sinisa Mihajlovic. Di certo è cambiato il modulo e la posizione in campo di Giacomo Buonaventura che, come aveva fatto in qualche partita ad inizio stagione, è tornato ad agire da trequartista dietro le due punte. Nel complesso una prestazione a due facce per l’ex atalantino: abulico e avulso dalla manovra nel primo tempo, più incisivo e decisivo nella ripresa, in cui è stato decisivo con la giocata che gli ha permesso di fornire l’assist vincente a Carlos Bacca.

Quello del trequartista sarà un ruolo nevralgico nel Milan di Brocchi e a Jack servirà oliare per bene i meccanismi e ricordarsi come si fa per essere la carta in più dei rossoneri. Nel primo tempo, infatti, si è vista tutta la ruggine di giocare in un ruolo in cui non si era più abituati. Si è visto poco, non trovava la posizione migliore e non era coinvolto a livello di gioco. Come detto, poi, le cose sono un po’ migliorate nella ripresa quando ha familiarizzato meglio con la posizione ed è salito in cattedra con la giocata vincente. Un assist che fa ben sperare in vista del finale di stagione e magari anche per il futuro. Bonaventura è un calciatore fondamentale per questo Milan e ieri sera lo si è visto nel bene o nel male.

Non sarà una passeggiata finire la stagione in un ruolo non proprio amato, si sa che lui preferisce partire dall’esterno come dimostra l’azione del gol, ma l’impresa è fattibile. Ci vorranno lavoro e fatica, bisognerà non arrendersi ai momenti difficili ed insistere, senza pensare che ora calcia di meno e la sua media realizzativa potrebbe risentirne. Di certo, però, potrebbe risentirne in positivo la sua condizione fisica. Nell’ultimo mese e mezzo, infatti, era sembrato un po’ sulle gambe, stremato da mesi e mesi di lavoro massacrante sulla fascia, a correre a perdifiato per eseguire bene i compiti che spettano ad un esterno alto nel 4-4-2. Ora, nel nuovo ruolo, avrà meno compiti di copertura per essere più brillante negli ultimi trenta metri.