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Bacca, la goccia che fa traboccare il vaso di un gruppo che stava con Sinisa

DIMITRI BANNER 2014Un campione non dovrebbe mai reagire così ad una sostituzione, ma forse quella reazione è sintomo di qualcos’altro, di un malcontento generale di chi stava con l’ex allenatore e aveva trovato una dimensione di squadra, spazzata via da una decisione assurda, quanto azzardata. Premessa che, ovviamente, si riferisce alla brutta reazione di Carlos Bacca dopo la sostituzione di giovedì sera. Uno sfogo per una sostituzione alquanto discutibile, certo, ma forse qualcosa in più. Del resto il gruppo, la rosa dei calciatori del Milan, quasi tutti, aveva più volte dimostrato di stare dalla parte di Mister Mihajlovic e non è un mistero che abbia mal digerito l’avvicendamento sulla panchina ad un mese dalla fine della stagione, con una finale di Coppa Italia conquistata sul campo.

Il pari sconfortante e raccapricciante contro il Carpi ha fatto tornare tutti, o almeno quelli che ancora non riescono a leggere chiaramente, prepotentemente alla realtà. Il Milan è una squadra mediocre che era riuscita ad ottenere alcuni buoni risultati solo grazie alla grinta ed alla tenacia del suo Mister, ingiustamente silurato da chi semplicemente non vedeva di buon grado la completa autonomia nelle scelte dell’ormai ex tecnico rossonero. Kevin Prince Boateng titolare, Balotelli in campo per 90′, Menez che entra al posto di Bacca, Honda ingiustamente ostracizzato a due panchine consecutive. Tutti segnali che rendono l’idea di quanto in precedenza le scelte erano state azzeccate, ma non facevano comodo a chi comandava. Mister Brocchi avrà anche le sue buone idee di calcio e di gioco, ma dovrebbe affidarsi più alle sue convinzioni che a quelle di chi gli ha dato la possibilità di prendere una squadra allo sbando a sei giornate dalla fine e con la stessa facilità lo farà passare per colpevole non appena le cose non andranno per il verso giusto.

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Ora, bisognerà fare i conti e saper scegliere su chi puntare per la prossima stagione. Non è neanche una questione di soldi, molti di questi per la verità spesi in abbondanza e male già quest’estate. Più che altro è una questione di saperli spendere e saper scegliere per chi spenderli. Basterà un po’ più di acume, ma questo resta il vero, grande problema del Milan attuale. Dalle parti di Milanello, infatti, posti per direttori sportivi capaci e preparati in realtà non ce ne sono. Resterà sempre lui che insieme al suo fidato Presidente continuerà a fare e soprattutto disfare per le sorti di questo Milan e così non cambierà mai niente. Continueremo a vedere i Boateng, i Balotelli, i Menez a cui basta fare due partite decorose e dignitose per una riconferma paradossale e sempre meno i Donnarumma, i Romagnoli, i Bonaventura, gli Abate e i Bacca, forse gli unici insieme ad Antonelli e Kucka, che meriterebbero una riconferma.