Lavagna tattica: il Verona di Delneri

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Hellas Verona-Milan non è mai stata una partita come le altre. Il Bentegodi, per i rossoneri, è un campo storicamente ostico, impervio, nefasto. Perdere due Scudetti (nel ’73 e nel ’90) proprio sullo stesso campo, d’altronde, è un precedente negativo difficile Il Diavolo domani affronterà gli scaligeri per un obiettivo decisamente più modesto del Tricolore (l’ultimo posto disponibile per accedere ai preliminari di Europa League, ndr) ma dovrà fare in ogni caso estrema attenzione. Perché mancheranno uomini chiave in ogni reparto come Alex, Bonaventura e Balotelli, perché il gioco di Brocchi è (logicamente) ben lontano dagli obiettivi prefissati e perché il Verona non giocherà il ruolo di vittima sacrificale.

La squadra di mister Delneri, nonostante la Serie B sia ormai una realtà praticamente certa, venderà cara la pelle. I gialloblu cercheranno di mettere in campo cuore, orgoglio e determinazione, per chiudere al meglio il campionato e cercare di addolcire una stagione disastrosa con una vittoria prestigiosa. Anche perché il Milan di Brocchi è un avversario tutt’altro che proibitivo: le tante assenze pesanti (Alex, Bonaventura, Bertolacci, Balotelli e Niang) ma soprattutto un’amalgama di squadra ben lontana dall’essere raggiunta, permettono al Verona di sognare e di puntare al colpaccio. La tifoseria scaligera, sempre vicina alla squadra nonostante un annus horribilis, meriterebbe un regalo.

delneri milan-verona (spaziomilan)

I veneti, già proiettati verso il campionato cadetto del prossimo anno, giocheranno senza niente da perdere e a mente totalmente sgombra: un “vantaggio” notevole rispetto al Milan, costretto a vincere per ricacciare indietro il Sassuolo (in questo momento distante appena un punto) e puntellare il 6^ posto Europa League. Mancherà la stella e il leader Luca Toni, fermato da un guaio muscolare alla gamba destra, ma in avanti ci sarà un certo Pazzini: ex illustre del match e uomo in più dei padroni di casa. Le fasce laterali potranno essere il punto debole dei rossoneri: il 4-4-2 veronese, con esterni validi come Wszolek e Gomez e un abilissimo colpitore di testa come il Pazzo, potrà creare grossi grattacapi, anche perché il 4-3-1-2 di Brocchi potrà avere difficoltà a occupare con profitto il campo in ampiezza.