Roma: Manolas, Pjanic e Nainggolan top players, ma Dzeko e Digne…

Gli avversari
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La Roma di Luciano Spalletti, avversario del Milan in occasione dell’ultima giornata del campionato in corso, è una tra le squadre più forti e in forma del momento. Dopo un inizio di stagione del tutto deludente, culminato con l’esonero di Rudi Garcia, i giallorossi hanno iniziato a esprimersi su ottimi standard, hanno evidenziato miglioramenti nel gioco, hanno inanellato risultati positivi e sono riusciti a raggiungere quel terzo posto che significa playoff di Champions League, staccando l’Inter, quarta classificata, di ben dieci punti. Ma non finisce qui. Nel caso in cui il Napoli commettesse l’errore di sottovalutare il già retrocesso Frosinone, in caso di successo contro i rossoneri, la compagine capitolina raggiungerebbe il secondo posto. Ecco allora che, sabato sera, la Lupa non farà sconti: scenderà in campo con grinta e determinazione e giocherà per vincere.

Punti di forza: il centro-destra della difesa; gli interni di centrocampo.
Sulla corsia di destra, la Roma può fare affidamento su Florenzi, laterale bravo in entrambe le fasi, abile negli uno contro uno, capace di accentrarsi e di proporre giocate interessanti. Ma non finisce qui. Nel cuore della difesa, i giallorossi possono contare su Manolas, centrale forte sotto l’aspetto fisico, rapido, eccezionale negli anticipi e abile nel coordinare al meglio i compagni di reparto. Che dire, poi, del centrocampo? In mediana, Luciano Spalletti dispone di Pjanic e Nainggolan, interni che, pur presentando caratteristiche diverse (il francese eccelle per tecnica e senso del gioco, mentre il belga è un lottatore infaticabile, bravo in interdizione e negli inserimenti), garantiscono qualità, quantità e fosforo, sanno mettere il centrocampista arretrato e le punte nelle condizioni di rendere al meglio e sono in grado di fare la differenza in qualsiasi circostanza. Pjanic

Punti deboli: il portiere; la fascia sinistra; il centravanti.
Tra i pali, Szczesny fatica ad assicurare stabilità a lungo termine. L’ex estremo difensore dell’Arsenal è solito osservare un rendimento altalenante: non sempre mantiene la giusta concentrazione e, quando viene chiamato a effettuare uscite e a fronteggiare conclusioni dalla distanza, potrebbe incappare in svarioni. La Roma potrebbe soffrire anche sulla fascia sinistraLucas Digne è infatti solito proporsi in avanti in maniera poco efficace e incontrare problemi in fase difensiva, tanto da lasciare spesso libera la corsia di competenza, farsi saltare con troppa facilità e concedere spazi. Infine, un altro tasto dolente del club capitolino è la mancanza di un centravanti davvero in forma. Edin Dzeko rappresenta una tra le più cocenti delusioni della Serie A in corso: nonostante disponga di un fisico a dir poco possente e di uno stacco aereo di tutto rispetto, soffre i tatticismi del campionato italiano, non ha mai trovato uno stato di forma ottimale, risulta lento e imballato e, sotto porta, ha a più riprese fallito reti fattibili.

Giocatore chiave: Miralem Pjanic.
Centrocampista dotato di senso del gioco, estro, rapidità, qualità balistiche, personalità e propensione all’inserimento, alla conclusione dalla distanza e all’azione personale, il bosniaco è un giocatore di alto livello e rappresenta una pedina fondamentale per lo scacchiere tecnico-tattico giallorosso. Malgrado renda al meglio come trequartista, può far bene anche come interno di centrocampo. Dalla sua prestazione, potrebbe dipendere l’esito dell’incontro.