Soldi pronti e quotazione in borsa, il piano cinese per il Milan

Manca ancora la firma di Silvio Berlusconi all’esclusiva per la cordata cinese, ma i businessman orientali non perdono troppo tempo anzi, lavorano d’anticipo.

Stando a quanto riporta Il Messaggero in edicola questa mattina, il gruppo presentato dall’advisor Sal Galatioto ha ormai espletato le ultime transazioni finanziarie per poi, una volta presa la decisione finale di Berlusconi, acquistare il pacchetto di maggioranza del club. I soldi del gruppo sono presenti, sono reali, e sono stati da poco girati  nella sede di Londra di un noto istituto orientale. Ora si attendono le garanzie che possano spostarsi sul conto di una banca sul territorio italiano, prassi dettata dalla legge anti-ricicligaggio per accertarsi che il denaro non sia sporco o di provenienze illecite o sconosciute.

galatioto

Terminato l’iter della moneta, la cordata preleverà il 70% della società per una cifra vicina ai 650 milioni di euro. Il piano presentato, tra i punti più interessanti, vede il lancio del club di Via Aldo Rossi sulle borse di Hong Kong e Milano. Ma non solo, il marchio del Milan sarà fortemente sviluppato e rafforzato in Asia, spinto da un programma di marketing minuziosamente dettagliato.

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