Trequartisti al potere. Tutti i nomi: da Pjaca a Vazquez, spiegati nel dettaglio

Fantasista, centrocampista offensivo, uomo dietro le punte. Un calciatore che è molto più di una pedina sullo scacchiere, un’atleta che va oltre le rigide mansioni del campo, un giocatore che incorpora ed interpreta uno stile di vita e di pensiero differente, quasi superiore: il trequartista. E Montella, almeno sulla carta, ha l’imbarazzo della scelta. L’aeroplanino, fin dai primi passi di carriera in panchina, è sempre rimasto folgorato dalle capacità di questi creativi individui, non privandosene mai, in nessuna esperienza. Segnale che, secondo il Corriere dello Sport, non lascia dubbi sulle intenzioni future per il suo nuovo Milan. Il desiderio di Berlusconi fuso alla volontà dell’allenatore, il trequartista avrà il potere, lo scettro del gioco (e dei risultati) affidato ad il “numero 10” che verrà.

La rosa di candidati è pressoché incalcolabile, vedendo giornalmente inserito un nuovo profilo. I nomi che brillano sui concorrenti, al momento, sono 5: Ljajic, Vazquez, Soriano, Kovacic e Pjaca. Ragazzi con storie diverse, età diverse, passati diversi, abilità diverse, modi di interpretare il ruolo diversi, tutti uniti da un solo fil rouge: l’interesse vero e concreto del Diavolo. Partendo dalle situazioni più spinose, impossibile non parlare della rivelazione dell’Europeo e dell’ex pupillo in Viola. Marko ed Adem sono al centro di situazioni complicate, di difficile risoluzione, roba da diplomazia internazionale. Il primo è, simultaneamente, il nome in pole position sul taccuino di Milan, Inter, Juventus, Napoli e Borussia Dortmund. Saranno i dettagli e la volontà ferrea del classe ’95 a fare la differenza, anche se il prezzo, dopo tutto questo trantran, è raddoppiato; il secondo è nel guado fra Roma, Torino e rossoneri, posizionandosi in una situazione scomodissima dopo il rifiuto al Torino ed il contemporaneo “no, grazie” di Galliani nei suoi confronti.

soriano milan-sampdoria (spaziomilan)

Soriano, dopo le difficoltà riscontrate con i primi due obiettivi, sembra il più raggiungibile insieme al talento del Real Madrid. L’italiano è il figlio prodigo di Montella, considerato eccezionale per capacità di adattamento a svariati ruoli. Ferrero, schiacciato nella morsa dei tifosi in subbuglio e la paura di perdere il talento, ha deciso di inserire nel contratto del ragazzo la clausola rescissoria di 15 milioni. Arma a doppio taglio? Solo il tempo potrà dirlo. Chi invece non ha problemi simili di gestione sono i Blancos: i campioni d’europa, dopo l’investimento di appena 12 mesi fa, cercheranno di rientrare, almeno parzialmente, dell’esborso per Kovacic. Impensabile ed impossibile trovare chi, dopo una stagione di totale anonimato, possa avanzare simili cifre. Più facile pensare che il croato proverà esperienze in prestito: in questo frangente potrebbero inserirsi da via Aldo Rossi. Ultimo nelle gerarchie, per svariati motivi, l’italoargentino Franco Vazquez: troppi i milioni richiesti dal Palermo, base d’asta 25 milioni, e pochissima l’abilità ad interpretare mansioni molteplici.

 

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