Sarà contestazione a San Siro, il Milan spera in San Vincenzo

Almeno qualcuno trova il coraggio di riderci su. È indubbiamente questa una delle tematiche più significative emerse dalla conferenza stampa di vigilia. Il Milan si “aggrappa” a Vincenzo Montella ed il suo ottimismo, capaci di spezzare la tensione durante l’incontro con la stampa a Milanello. L’aeroplanino, scrive Tuttosport, è il vero e unico antidepressivo per un ambiente desolato, sconfortato e pronto ad esplodere, in senso negativo.

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La speranza, la grande speranza (quasi l’unica)  è riposta nelle sorti dell’aeroplanino, anche perché non c’è molto altro in cui credere, scrive il quotidiano torinese. In uno scenario dalla difficile comprensione societaria, arricchito da scelte di mercato discutibili (l’acquisto di 4 comprimari al posto di un solo grande nome) e con una piazza ormai disinnamorata, non è poi così complicato comprendere i motivi per i quali, il Diavolo, punta e punterà tutto sul proprio tecnico, nel auspicio che Vincenzo, anzi San Vincenzo, riesca nel miracolo: trasformare una compagine reduce da campionati pessimi in un Milan valevole per l’Europa.

L’ex mister di Sampdoria e Fiorentina dovrà riuscire in questa impresa in un San Siro bollente ma, al tempo stesso, deserto. Il tifo milanista, stanco e stufo dagli ultimi anni di completo crollo, è pronto a contestare fin dal primissimo errore, nessuno escluso. Il pubblico riprenderà il filo con la passata stagione, criticando per primo la figura di Adriano Galliani. Così come i supporter, anche dal calendario non arriverà una grossa mano per l’allenatore campano: la partenza in salita certamente non aumenterà i pensieri positivi all’interno dell’ambiente. Corretto, dunque, affidarsi a Vincenzo Montella, anzi, San Vincenzo Montella.