SM RELIVE/ Montella: "All'inizio pensavo fosse un po' più dura, invece massima disponibilità. La squadra dia una mano alla difesa e sia più convinta. Lapadula ha la rabbia giusta. Cinesi? Ora non ci penso"

SM RELIVE/ Montella: “All’inizio pensavo fosse un po’ più dura, invece massima disponibilità. La squadra dia una mano alla difesa e sia più convinta. Lapadula ha la rabbia giusta. Cinesi? Ora non ci penso”


Dai nostri inviati a San Siro, Daniele Castagna e Federica Barbi

Alla vigilia di Milan-Udinese, domani alle 15, le parole di Vincenzo Montella, direttamente a San Siro, in conferenza stampa. Queste tutte le parole dell’allenatore rossonero.

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15.00 – Termina qui la conferenza.

– Su Honda: “Quando segnerà senza giocare, giocherà sempre (ride, ndr)… Per noi è un giocatore importante, adesso gli stiamo preferendo Suso che ha caratteristiche differenti“.

– Dogma 4-3-3? “Non credo a moduli fissi né continuativi. Una squadra deve evolversi nel tempo, quindi ci vuole una base che adesso non c’è: l’importante sono i principi di gioco e lavorarci su. Non penso a stravolgere le cose, perché si creerebbe solo confusione“.

– Impressioni sulla squadra: “Per me valgono di più di quello che sembra. E devono dimostrarlo. Devono anche avere più stima di e fra loro stessi. Del passato mi interessa relativamente: un occhio l’ho dato, ma adesso penso che la squadra debba essere più convinta, crederci di più“.

– Su cosa si aspetta dai cinesi a gennaio: “Quello estivo è appena finito… Perderei solo energie rispetto a cose più contingenti alla squadra. Il closing non c’è stato, quando ci sarà vedremo perché saremo più vicini a gennaio. Un allenatore deve pensare all’oggi, io vivo alla giornata e non penso a domani. Lavoro con questi calciatori, per cui ho la massima fiducia“.

– Su Bacca e Lapadula: “Bacca l’ho visto ieri, quando stava recuperando. Vediamo oggi dopo la rifinitura. A Lapadula è servita questa sosta: ha frenesia ed entusiasmo, quella rabbia che deve avere un attaccante per imporsi. Penso possa far parte della squadra e con convinzione darci una mano“.

– Sull’arrivo nel mezzo della cessione societaria: “Per me nella transizione la squadra non subisce particolari scossoni. Sono questioni che rimangono fuori dal campo, non sto vedendo dei cambiamenti, nemmeno nella quotidianità. A priori mi aspettavo fosse un po’ più dura, invece sono contento di come stanno andando le cose: vedo grande disponibilità e competenza da parte di tutti“.

– Alibi dopo il mercato? “Non mi piace averne. Ringrazio l’opinione pubblica e i media perché hanno grande fiducia in me. La campagna acquisti è stata limitata, ma c’è stata una grossa operazione di trattenimento dei prezzi pregiati come Bacca, Romagnoli e De Sciglio“.

– Sui tanti italiani in Nazionale: “Motivo di vanto, da tempo era la volontà di Berlusconi“.

– Sul modulo: “Se sarà 4-3-3? Non mi piace dare anticipazioni, anche perché spesso le cose le sapete già… Mi sembra tutto abbastanza chiaro. Bonaventura ha dimostrato di sapere fare sia la mezzala che l’esterno d’attacco, anche in Nazionale“.

– Su Sosa: “Sta bene, ha avuto continuità di rendimento ed è cresciuto nella condizione, come altri compagni. Assolutamente a disposizione“.

– Sul fattore caldo: “Nel caso ci sarà sia per loro che per noi. Vorremo imporre il nostro gioco, non subire: dovremo essere bravo in transizione“.

– Sulla difesa: “Mi aspetto che venga aiutata molto di più dalla squadra rispetto a quanto è stata fatto fino adesso“.

– Su cosa vorrebbe vedere presto: “Non si può scindere l’aspetto mentale da quello tattico. Voglio risposte su ogni fronte“.

– Sulle prossime avversarie: “Saranno test impegnativi, affrontiamo squadre di alto livello. Sicuramente daranno risposte importanti al nostro livello di crescita, che dovrà essere“.

– Sul ballottaggio De Sciglio-Antonelli: “La competizione interna, verso l’alto, è positiva. Un vantaggio per allenatore e giocatori stessi. Vedrete domani chi gioca, magari tutti e due…“.

– Sull’Udinese: “Loro giocano molto bassi, probabilmente per scelta. Hanno giocatori di transizione e fisico, importanti in prospettiva e oggi ancora da completarsi. Sappiamo le loro forze e debolezze, ci abbiamo lavorato su“.

– Il Milan dopo la sosta: “Un allenatore fa di necessità, virtù. Vedo l’aspetto positivo: avere tanti Nazionali e tanti italiani in squadra. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre forze. La sosta ci ha aiutato per conoscere meglio alcuni giocatori e lavorare più su qualche singolo“.

14.35 – Inizia la conferenza.

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