CorSport, Pippo racconta Simone: "La Lazio era il suo sogno, la partita col Milan da batticuore"

CorSport, Pippo racconta Simone: “La Lazio era il suo sogno, la partita col Milan da batticuore”


Intervista a cuore aperto di Pippo Inzaghi al Corriere dello Sport-Stadio. L’ex tecnico rossonero parla del suo rapporto col fratello Simone, allenatore della Lazio, un legame strettissimo che li lega fin da piccoli. Abbiamo un legame straordinario, grazie alla nostra famiglia. Viviamo un per l’altro, non è che se guardo cosa fa mio fratello mi distraggo. Se so che va bene mi rilasso e mi carico. Facciamo questo mestiere con grande passione, i risultati premiano il lavoro e il rapporto con lo staff. Fin da bambini poi in tutte le foto ci sono io che abbraccio Simone, lo tengo in protezione. Sono il fratello maggiore, lo difendevo e se non lo facevano giocare perché era piccolo, non giocavo io sino a quando non ci accontentavano. È un rapporto ombelicale, molto stretto. Lo stesso con i miei nipoti e con la sua compagna Gaia. Simone mi ha regalato due nipoti stupendi. Ha fatto tutto prima di me. Ed è stato lui a spingermi verso la panchina. Le sue parole sono state importanti nella mia scelta quando era il momento di decidere, mi ha detto: “Guarda che allenare le giovanili è bellissimo, è bello come giocare, hai finito a 39 anni facendo gol all’ultima palla che hai toccato, è giusto smettere da grande”. Ha avuto ragione, sono stati bellissimi i due anni con i ragazzi, la vittoria nel torneo di Viareggio la porterò sempre nel cuore. I ragazzi erano come miei figli, si sarebbero buttati nel fuoco”.

Pippo Inzaghi

Sono molti gli impegni con Venezia e Lazio, ma i fratelli Inzaghi sono uniti anche sul lavoro.
“Avevo il telefono in mano ogni cinque minuti durante il riscaldamento del Venezia – racconta Filippo – lo guardavo per vedere cosa stava facendo mio fratello. Ho dato una sbirciatina anche all’intervallo. La prima cosa è pensare alla mia squadra, ma sapere che Simone stava vincendo mi ha rasserenato. Conosco la sua lazialità, la maniacalità che mette nel lavoro, so quanto ci tiene alla partita e poi questa l’aveva studiata bene. Il Pescara aveva giocato bene con il Napoli che fa il 4-3-3. Ha scelto di cambiare e di giocare in quel modo. Queste sono cose da allenatore navigato, sono molto contento per lui. Sono sempre collegato, mantengo Lazio Style e anche Milan Channel. Quando posso guardo gli allenamenti. A parte il lavoro, le idee, la collaborazione con lo staff vedo grande amicizia tra i giocatori della Lazio. Simone riesce a far divertire la squadra e tutti sanno quando c’è da lavorare sodo. Gli faccio i complimenti, si sta imponendo con la caparbietà di un veterano”.

Intanto continua a gonfie vele anche l’esperienza di Pippo al Venezia, primo posto e vittoria in otto ad Ancona: “Devo fare solo quello che so fare, la mia passione e la mia voglia di lavorare prevalgono, allora riesco a dare il mille per mille. Sono convinto di tirar fuori il massimo da un giocatore se mi lasciano lavorare in pace. Ecco perché ho sposato il progetto del Venezia. Ora sono felice per il presidente che non conoscevo e sono felice di lavorare con Giorgio Perinetti, era una garanzia in questo mondo difficile. Sono felice, non per il primo posto perché è troppo presto dopo cinque giornate. Non tanti ricordano che siamo una neopromossa e abbiamo cambiato quasi venti giocatori”.

Il passato ha visto “scontrarsi” Pippo e Simone una volta al torneo Arco di Trento con gli Allievi, cosa riserverà il futuro? “In quell’occasione ha vinto Simone 2-0, doppietta di Tounkara, non gliela perdono. Incontrarsi in serie A sarebbe bello per tutti e due. Ma il destino ci ha già dato tanto. Allenare insieme? Una volta ci ho pensato, facciamo una conferenza stampa a testa, una volta io e una lui, così siamo a posto. Ma no. Simone è troppo più bravo di me, io dovrei fare il secondo. Su Milan-Lazio di martedì Filippo Inzaghi aggiunge: “Una partita equilibrata, aperta, perché vengono da due successi. È difficile parlarne per me, capirete. I primi due risultati che chiedo, quando rientro negli spogliatoi, sono sempre quelli di Lazio e Milan. Spero sia una bella partita, me la godrò in tv da Venezia, domani ho la doppia seduta di allenamento, non potrò essere a San Siro, mando un saluto a tutti”.

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