Le 5 considerazioni del 2016: Vincenzo Montella

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Doveva fare due cose il nuovo allenatore, e le ha fatte in pieno. Depressurizzare la testa della squadra, in primis. Ridarle il gusto di stare in campo con la palla nei piedi, in secundis. Il Milan degli ultimi anni era frastornato. La psicologia della squadra non trovava un approdo sicuro. È qui che l’allenatore ha iniziato a lavorare, prima di scendere in campo. Tabula rasa di condizionamenti e contaminazioni. Rescissi in tempo reale, per aprire invece le porte di Milanello alla serenità e al sorriso. Poi, le partite.

Il Milan degli ultimi anni faceva fatica a giocare la palla. Non ne aveva il gusto, la padronanza. Quella che si vede oggi è una squadra che può anche soffrire, ma poi si mette a ragionare e mentre il pallone gira da De Sciglio a Romagnoli, da Paletta ad Abate, il resto della squadra lavora e si posiziona per andare a colpire. È un Milan gradevole e rassicurante quello allenato da Vincenzo Montella.

Fonte: (www.acmilan.com)

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