San Siro, Milan e Inter chiudono in profondo rosso. Le milanesi costrette a versare 11 milioni di euro: il punto

San Siro, Milan e Inter chiudono in profondo rosso. Le milanesi costrette a versare 11 milioni di euro: il punto

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Questione San Siro: Milan e Inter chiudono in rosso. Come riporta www.calcioefinanza.it infatti, M-I Stadio SRL, la società (formata da Inter e Milan) che gestisce l’impianto milanese, chiude il bilancio al 30 giugno 2016 con una perdita di oltre 14 milioni di euro (14.054.559). Si tratta del deficit peggiore degli ultimi anni, sebbene si sia registrato un aumento dei ricavi. Il valore della produzione si è assestato a quota 23,4 milioni di euro (23.493.424 euro), in aumento di circa 3 milioni e mezzo rispetto al bilancio chiuso al 30 giugno 2015 (19.963.381 euro).

L’aumento dei ricavi è dato dalla buona gestione del museo, del tour, delle varie sponsorizzazioni e del “Service Management”, ossia la quota d’affitto versata annualmente da Milan e Inter. Tale cifra nel 2016 è stata di 9.905.082 euro (di cui 7 milioni per il contratto di affitto, 754mila euro per l’indicizzazione ISTAT e infine 2,1 milioni come costi delle varie partite delle due squadre).

Anche i costi sono aumentati, salendo a 23,350 milioni di euro, sopratutto per i lavori eseguiti per la finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico Madrid. Come scrive calciofinanza.it Il MOL (margine operativo lordo) risulta negativo per 9,738 milioni di euro, più del doppio rispetto al 2015. Tutte queste perdite hanno costretto Milan e Inter ad intervenire. Le due società, che detengono San Siro con una quota uguale del 50 %, hanno versato in totale 11,2 milioni di euro.

CONOSCI SPAZIOMILAN?

SpazioMilan è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioInter.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy