Sarri: "Abbiamo fatto passi avanti e abbiamo saputo soffrire, stiamo lavorando per migliorare". Le sue parole a Sky e Premium

Sarri: “Abbiamo fatto passi avanti e abbiamo saputo soffrire, stiamo lavorando per migliorare”. Le sue parole a Sky e Premium


Queste le dichiarazioni rilasciate, al termine di Milan-Napoli, da Maurizio Sarri:

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Galliani, con me, è sempre molto carino. I suoi complimenti sono sempre molto graditi. E’ una partita che sapevamo essere difficilissima, siamo soddisfatti per averla vinta soffrendo. Stasera, abbiamo mostrato anche un determinato salto di qualità, visto che abbiamo saputo soffrire. Il tutto in attesa della partita di martedì. Penso che, con i giornalisti, sia giusto smettere di parlare. Quando uno tira fuori una parola da un contesto, sbaglia. Io non firmo per il secondo posto, ma non ho la presunzione di vincere tutto. Questo è un tipo di atteggiamento mentale. Se dieci anni fa avessi dovuto firmare per qualcosa, visto che ero in Serie C, avrei firmato per la Serie B: avrei fatto un errore. I complimenti di Sacchi? Sono graditi, fatico a considerare il mio un lavoro. Ho iniziato ad appassionarmi alla carriera da allenatore grazie a Sacchi, prima di lui, non c’era l’organizzazione offensiva arrivata. Per colpa o per merito suo, sono diventato allenatore. Vedere Maradona è sempre emozionante. Lui è simbolo di una città, non di una società o di una squadra. Per la mia generazione, è emozionante. Incontrarlo mi ha commosso. La partita era nelle nostre mani fino a quando abbiamo attaccato gli spazi, poi, dopo la mezz’ora, ci siamo abbassati, abbiamo fatto un errore in uscita e abbiamo facilitato il Milan. Lì, abbiamo evidenziato i limiti di sempre, dato che non avevamo visto che il Milan fosse in ginocchio e andasse finito, ma abbiamo mostrato anche passi avanti. Mertens con Milik? Non so quando tornerà Arek, sono valutazioni che faremo di settimana in settimana, l’importante è che la squadra continui a essere così pericolosa in attacco. Mi sembra una fortuna che, tra un po’, vadano in condizioni Milik e Pavoletti. Il primo passo è rendersi conto di avere grandi potenzialità, devono avere la consapevolezza che, con piccoli passi in avanti, possano essere giocatori di alto livello. Poi, bisogna avere quella cattiveria mentale per fare tutti i miglioramenti possibili. Questi sono i piccoli passi in avanti che riescono a pochi. Portare un giocatore dall’ottanta per cento al novantacinque per cento è facile, portarlo al cento per cento è difficile. Questo è quello che dobbiamo fare per diventare un’ottima squadra. Se volessimo essere solo una buona squadra, invece, lo siamo già“.

SKY SPORT

Dove vuole arrivare questo Napoli? Non ho mai detto che non firmerei per il secondo posto, sarebbe stato troppo presuntuoso. Questa frase è stata estrapolata da un discorso più articolato e complesso. Ho detto solo che non ho mai firmato per nulla nella mia vita, perché così facendo si commettono degli errori. Se agli inizi della mia carriera avessi accettato di mettere una firma per arrivare in Serie B, con il senno di poi avrei commesso un errore dato che ora mi trovo qui. Ma non posso neanche parlare di scudetto, sarebbe stupido e da presuntuosi. La gara di stasera? Siamo partiti bene e, poi, abbiamo cercato di gestire la palla. Inizialmente abbiamo cercato più di verticalizzare, con passaggi in avanti, poi, abbiamo provato a gestire partita ed energie con passaggi in orizzontali. Nel farlo, tuttavia, abbiamo sbagliato alcune palle importanti e gli avversari sono stati bravi a riaprire la partita, ma era da aspettarsi che andasse così. Però sono contento perché la squadra ha dimostrato di saper soffrire e saper portare a casa il risultato. Non abbiamo nulla di più della Juve, altrimenti staremmo avanti a loro, che dominano il campionato. Mi sembra abbastanza evidente. Da domattina, dobbiamo pensare alla prossima gara e non alle successive. Facendo così, commetteremmo un errore madornale. Le discese di Abate sulla nostra sinistra? E’ successo due volte che Hysay sia partito per coprire il buco fatto da Allan, però, quando è successo, il Milan si è reso pericoloso. E’ una cosa che ci succede spesso e stiamo lavorando per migliorare. Il Milan solitamente costruisce con gli attaccanti esterni e noi non potevamo scendere con i nostri dietro per seguirli, altrimenti avremmo giocato con una difesa sei. Secondo me stasera il rischio andava preso. Potevamo chiudere la partita con Mertens e andare al riposo sul 3-0. Abbiamo invece subito un gol e ci è toccato soffrire. ma abbiamo vinto e sono soddisfatto lo stesso. Io porto avanti da anni una battaglia, in Italia abbiamo dei terreni scadenti e vergognosi, sono i peggiori d’Europa. E anche quello di stasera a San Siro lo era. E’ una cosa che ci penalizza, ma non solo noi, anche il Milan, che è un’altra squadra che gioca palla a terra e bene al calcio. Comunque anche per colpa di questo problema abbiamo faticato a gestire il pallone“.

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