Sassuolo: bene l’attacco e gli interni di centrocampo, retroguardia da rivedere

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Domenica pomeriggio, alle ore 15.00, il Milan di Vincenzo Montella sarà impegnato al Mapei Stadium. Avversario dei rossoneri, nella sfida valida per la ventiseiesima giornata del campionato in corso, sarà il Sassuolo di Eusebio Di Francesco. I neroverdi sono una squadra ostica e organizzata che, pur non essendo sempre continua nel rendimento, grazie ai trenta punti finora raccolti, occupa la dodicesima posizione della classifica e sta attraversando un buon momento.

Punti di forza: il tridente offensivo; gli interni di centrocampo.
Eusebio Di Francesco può contare su un attacco di tutto rispetto. Berardi e Politano sono infatti due punte esterne dotate dal punto di vista tecnico, abili negli uno contro uno, capaci di saltare l’uomo e creare superiorità numerica con continuità, di rendersi protagoniste di pericolose azioni personali e di creare numerose palle gol. Il tutto mentre il centravanti, Gregoire Defrel, sa fare salire la squadra, dispone di un ottimo scatto ed è reduce da una doppietta. Ma non finisce qui. In mediana, gli emiliani dispongono di Duncan e Pellegrini. Mentre il primo dispone di fisicità, resistenza e abilità in fase di recupero palla, il secondo abbina al meglio qualità e quantità, interdice a dovere e sa fungere da facitore di gioco.

Punti deboli: la retroguardia.
Eccezion fatta per Acerbi, che sta disputando un campionato nel complesso più che soddisfacente, la retroguardia del Sassuolo palesa numerosi problemi. I due esterni bassi, che dovrebbero essere Gazzola e Peluso, faticano infatti ad alternare al meglio le due fasi, non sono continui nel rendimento e, quando puntati con decisione, soffrono la rapidità dei dirimpettai e rischiano di andare in difficoltà, concedendo spazi e permettendo agli avversari di creare superiorità numerica. Il tutto mentre, al centro della difesa, Letschert, pur avendo un buon potenziale e pur venendo guidato da Acerbi, evidenzia problemi relativi al senso del gioco e non fornisce stabilità a lungo termine.

Giocatore chiave: Lorenzo Pellegrini.
Interno di centrocampo completo, portatore di dinamismo, qualità, tecnica, fisicità e solidità, la mezzala scuola Roma potrebbe rappresentare l’ago della bilancia per la formazione neroverde. Dal suo impatto con l’incontro, viste le sue caratteristiche di base, potrebbero dipendere l’equilibrio e la prestazione degli emiliani.

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