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Closing, Sino Europe vuole rimandare a maggio. Ma in Fininvest l’umore è nerissimo…

“Mi serve più tempo”: è questa in soldoni la richiesta che Yonghong Li, rimasto ormai come l’unico soggetto impegnato nell’acquisto del Milan, avrebbe intenzione di fare a Fininvest. Sarebbe già da accantonare, insomma, la data del 7 aprile per il closing, visto che il broker cinese non è in grado di raccogliere per quel giorno tutto il denaro necessario al closing. La richiesta dello slittamento a maggio dovrebbe arrivare nel momento in cui SES riesca a dare a Fininvest le prove sull’esistenza e la tracciabilità del 100 milioni rappresentanti la terza caparra, prove che dovrebbero arrivare entro questa settimana, o almeno così si spera.

Ma come reagirà la holding di casa Berlusconi alla richiesta del nuovo rinvio? E’ tutto da scoprire, ma, secondo quanto riferisce l’edizione de Il Corriere dello Sport questa mattina in edicola, gli umori in Via Paleocapa sono nerissimi, come lo è del resto quello di Silvio Berlusconi in persona. La fiducia tra le parti è ai minimi termini, ma Fininvest non ha lanciato alcun ultimatum ai cinesi, che però devono sbrigarsi.

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In realtà, secondo il quotidiano romano, Fininvest starebbe aspettando che sia Sino Europe a tirarsi ufficialmente indietro dalle trattative. Una situazione che avrebbe enorme peso nell’eventuale causa legale che SES ha già fatto intendere di voler intraprendere nel caso in cui salti tutto. Una guerra di nervi, insomma, che danneggia tutti, in primis l’immagine del Milan…