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Deulofeu, il primo (e ultimo?) derby è da incorniciare. Ma Montella lo “rimprovera”…

Promosso a pieni voti nel suo primo (ma forse ultimo) derby. Gerard Deulofeu mette d’accordo tutti, da Montella ai tifosi, fino ai giornalisti. Tutti lo adorano e concordano: è un grande giocatore. Mai scontato, mai anonimo, trascinatore, a tratti devastante, lo spagnolo fa emozionare la platea rossonera, che non vorrebbe perderlo.

Ma nella sua quasi perfezione, Deulofeu ha ancora un difetto: segna poco. Segna poco, pur creando tantissimo. Nessuna difficoltà ad arrivare sotto porta, anzi, macina chilometri di campo e mangia avversari come niente fosse, ma quando c’è da buttarla in rete, manca di cattiveria e di concretezza.

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Anche Montella, ieri, nel post partita, lo ha più volte sottolineato: un “rimprovero” giusto per lo spagnolo, non una bocciatura ma, anzi, uno sprone, figlio dell’alta considerazione che il tecnico e l’ambiente rossonero hanno nei suoi confronti.

Non dimentichiamo, infatti, che pur non essendo una prima punta, Deulofeu è un attaccante, per cui viene e verrà sempre valutato per le sue realizzazioni.

Nella speranza che viva altri derby con la maglia del Milan, il primo comunque è ampiamente superato.