Tanta sfortuna e poche partite, Mati ora è il tuo momento

Tanta sfortuna e poche partite, Mati ora è il tuo momento

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Una stagione travagliata, una stagione piena di infortuni che hanno contraddistinto i primi mesi e la sua esperienza in maglia rossonera. Fortemente voluto da Vincenzo Montella durante l’ultima giornata del mercato estivo e soffiato al Cagliari con una mossa che ha fatto arrabbiare i dirigenti sardi, il cileno Mati Fernandez non è ancora riuscito ad esprimere tutte le sue potenzialità e, solo nelle ultime due settimane, è riuscito a giocare due partite di seguito da titolare con il Milan. Come da lui stesso ammesso ieri durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Mediaset Premium, i problemi fisici lo hanno condizionato durante tutta questa stagione e solo in queste ultime gare della stagione può trovare la continuità giusta per far vedere tutto il suo valore e far sì che questa stagione non sia completamente da buttare.

E’ stato Montella, come detto, a volerlo a tutti i costi e a convincere Adriano Galliani a strapparlo al Cagliari. Il tecnico rossonero lo aveva già allenato alla Fiorentina e lo ha sempre apprezzato per le sue qualità tecniche e la sua capacità di cambiare le partite subentrando dalla panchina. Così, nonostante una serie interminabile di guai fisici (si è infortunato già a settembre con la sua Nazionale durante la sosta e poi ha avuto una ricaduta a dicembre), il cileno è sempre stato impiegato, o da titolare o a gara in  corso, quando è stato disponibile. La sua stagione, anche per via degli infortuni, non può essere considerata positiva anche perché, fin qui, non può essere proprio considerata. Troppi pochi minuti giocati, troppe poche partite per poter dare un giudizio complessivo sulla sua prima esperienza in rossonero.

C’è stato lo squillo contro il Genoa che ha deciso la partita a dare un senso alla sua stagione, ma ora c’è bisogno di continuità. Quella che sembra avergli e volergli concedere Montella che lo ha riproposto da titolare anche a Pescara, facendolo giocare al posto di uno come Juraj Kucka che è sempre stato considerato tra gli insostituibili nel centrocampo rossonero. In Abbruzzo la sua prestazione, come quella di tanti altri rossoneri, è stata negativa, ma ora bisogna voltar pagina e pensare al resto di una stagione che deve portare per forza di cose ad una qualificazione in Europa League. Lo stesso Mati Fernandez è convinto che si può fare, ma servirà continuità da qui a fine maggio. Anche per il cileno.

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