Cagliari: Borriello l’uomo in più, ma la difesa è una gruviera

Gli avversari
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Domenica pomeriggio, al Sant’Elia, si concluderà il campionato del Milan. Il Cagliari di Rastelli, che ha da tempo raggiunto una tranquilla salvezza, è una squadra nel complesso discontinua e superabile. Tuttavia, dopo la sonora sconfitta subita sul terreno di gioco del Sassuolo, gli isolani potrebbero tirare fuori gli artigli e offrire una prestazione caratterizzata da grinta e determinazione.

Punto di forza: il tridente.
Gli isolani, per lo meno sulla carta, dispongono di un tridente di tutto rispetto. Mentre Joao Pedro è un giocatore dotato di senso del gioco, tecnica, inventiva e personalità, Farias è una punta rapida e resistente e, nell’annata in corso, ha evidenziato una discreta vena realizzativa. Il tutto mentre Marco Borriello, nell’annata ormai prossima alla conclusione, ha trovato una seconda giovinezza, ha osservato un rendimento convincente e costante, ha confermato le sue abilità nel lavoro sporco e ha messo in scena venti gol in trentasei presenze stagionali.

Punto debole: la retroguardia e la fase difensiva.
Con settantacinque gol subiti in trentasette gare, il Cagliari è la terza peggior difesa del campionato in corso. Nelle retrovie, infatti, i difensori esterni sono soliti proporsi in avanti con continuità, ma non sempre coprono con la giusta attenzione, tanto da concedere numerosi varchi. La coppia centrale, che domenica dovrebbe essere formata da Pisacane e Salamon, presenta invece problemi relativi alla mobilità nello stretto, alla reattività e al mantenimento della giusta concentrazione. Il pacchetto arretrato, tra l’altro, non è nemmeno sostenuto al meglio dagli interni di centrocampo. Questi ultimi, infatti, sono soliti subordinare la fase di interdizione a quella propositiva, permettendo agli avversari di usufruire di spazi tra le linee.

Giocatore chiave: Marco Borriello.
Qualora non avesse terminato la benzina e riuscisse a mettere in mostra tutto il suo repertorio, oltre a risultare pericoloso in zona gol e a mettere in apprensione la retroguardia rossonera, il centravanti campano potrebbe fare salire la squadra con regolarità e permettere ai compagni di rifiatare e di inserirsi.