La forza di Kucka è la scossa che serve al centrocampo del Milan

kucka 2 milan-empoli (spaziomilan)
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Poco più di un mese fa, sul prato di San Siro, si giocava Milan-Palermo. Il risultato finale ha visto i rossoneri vincere senza particolari affanni, chiudendo la pratica già nella prima frazione di gioco. Corsa, pressing, voglia di vincere non sono mancate in quel match e, a fine partita, i tifosi approcciavano al susseguente derby con la giusta carica. Aggiungendo che, dopo l’Inter, il Milan avrebbe affrontato l’Empoli in casa e il Crotone fuori, partite non semplici ma abbordabili, molti si sono sentiti con l’obiettivo (il piazzamento in Europa League) già in tasca. La vittoria sul Palermo invece, è stata l’ultima ottenuta dal Milan in campionato.

Corsa e pressing, ma anche qualità, questi i valori che nell’ultimo mese sono mancati alla linea mediana del Milan, impegnata a sviluppare una manovra lenta e prevedibile e a farsi sopraffare dalla fisicità dell’avversario. La corsa, la fisicità e una buona dose di qualità si sintetizzano bene in un giocatore della rosa del Milan: Juraj Kucka. La stagione del numero 33 è stata positiva, a tratti esaltante tanto da riuscire ad eguagliare il suo record di gol in campionato (3 reti contro Chievo, Fiorentina e Napoli, ai quali si aggiunge la marcatura al Torino in Coppa Italia), tuttavia nell’ultimo mese il rendimento del mediano slovacco si è abbassato. Le prestazioni di Kuco non sono state all’altezza di quelle del resto della stagione: la prematura sostituzione nel derby, la bocciatura contro l’Empoli e l’espulsione rimediata a Crotone sono lo specchio del precario momento di forma attraversato dal centrocampista ex Genoa. Probabilmente, lungo tutta la sua esperienza in rossonero, mai Kucka ha vissuto un momento così difficile.

A tre partite dalla conclusione e con una qualificazione all’Europa League tutta da giocare nello scontro diretto contro l’Atalanta a Bergamo, il dinamismo di Kucka al top della forma, potrebbe fungere da scossa elettrica per riaccendere il centrocampo del Milan rinvigorendolo dal punto di vista fisico e scuotendolo dall’attuale appannamento mentale.