Gazzetta: Raiola vs Mendes, finiti i giochi di potere al Milan

Le critiche dei tifosi del Milan e, in generale, di gran parte dell’opinione pubblica sportiva, si sono scagliate su quello che fu il ruolo di Adriano Galliani e su tutta la gestione berlusconiana. A scatenare la rabbia dei milanisti, scrive La Gazzetta dello Sport, è stata la vicenda legata a Gianluigi Donnarumma che, tradotta in parole povere, ha portato all’allontanamento di Mino Raiola dal mondo rossonero, a vantaggio di Jorge Mendes. Il closing ha quindi messo alla luce un mondo che, esaltando i tifosi grazie ai fasti tecnici, ha insabbiato quelli economici dovuti alle trame di mercato.

L’ingresso in società di Barbara Berlusconi ha messo alla luce le strategie di Galliani: Paul Pogba per esempio, gestito da Raiola, finì per indossare la maglia della Juventus perchè il Milan non garantì al procuratore italo-olandese alcune commissioni. Non è quindi un caso che Fassone e Mirabelli tengano distante Raiola a vantaggio di Jorge Mendes.

Fonte: Profilo Twitter Raiola

Secondo quanto progettato da Yonghong Li, presto dovrebbero arrivare al Milan nuove partnership di rilievo, un pò come succedeva ai fasti della gestione Galliani, quando l’ex AD aveva l’imbarazzo della scelta tra possibili advisor. Tuttavia, per Mino Raiola, la porta di via Aldo Rossi non è chiusa del tutto. A prescindere da come andrà a finire il caso Donnarumma, gli affari sono affari.

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