Con l’arrivo di Kessié e Biglia meno spazio a Montolivo. Il capitano potrebbe pensare all’addio

Montolivo Milan
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Kessié è praticamente un giocatore del Milan, Biglia quasi. Le ultime notizie raccontano infatti di un accordo tra la società rossonera e il giocatore argentino, che potrà dunque diventare milanista appena il Presidente della Lazio accetterà la proposta economica avanzata da Mirabelli e Fassone. Se così fosse il centrocampo milanista già a giugno potrebbe essere ridisegnato. Già, perché i due (quasi) acquisti non andrebbero solo a rimpolpare una rosa piuttosto scarna di qualità e sostanza, soprattutto per quello che riguarda il reparto mediano, ma andrebbero a costituire, probabilmente insieme a Giacomo Bonaventura che sta recuperando dall’infortunio, il trio titolare in mezzo al campo.

Nel dettaglio il ventenne ivoriano andrebbe ad occupare la casella da mezzala destra occupata fino ad ora da Juraj Kucka, di cui destino rimane ancora un’incognita, e Jack, che in ogni caso può rendersi utile anche come ala al fianco della punto, ritornerebbe così come ha fatto per gran parte della scorsa stagione ad interpretare il ruolo di mediano sinistro con licenza di offendere. A completare il terzetto Lucas Biglia, in mezzo al campo con il ruolo di play maker. Con un investimento da 18 milioni di euro, queste le cifre mormorate negli ultimi giorni, sembra pacifico immaginare proprio il biancoceleste (forse ancora per poco) del Milan. E Montolivo? Il capitano al momento pare proprio tagliato fuori dai progetti di Vincenzo Montella. E’ vero: la stagione è lunga, gli impegni quest’anno (finalmente, verrebbe da dire) sono più numerosi considerata l’Europa League e il capitano della Lazio ha compiuto già 31 anni ed è comunque spesso alle prese con acciacchi fisici.

Quindi, premettendo che Josè Sosa con ogni probabilità lascerà Milanello, le occasioni per vedere il numero 18 rossonero saranno certamente tante. Ma, a naso, l’impressione è proprio quella di un Montolivo che inizialmente non partirebbe tra gli undici titolari. E, la storia insegna, che rilegare in panchina il capitano di una squadra potrebbe essere molto controproducente per la squadra stessa. Non solo, l’ex viola, che in ogni caso rientra dall’infortunio al crociato che l’ha tenuto fuori dai campi di gioco per circa sei mesi, il secondo grave negli ultimi tre anni, necessita di giocare con costanza per riprendere la condizione e cercare di convincere il CT azzurro Giampiero Ventura a portarlo con sè ai Mondiali del prossimo anno, i quali sarebbero gli ultimi per un classe ’85. L’inevitabile partenza di Andrea Poli, utilizzato con il contagocce da Montella, assistito da Giovanni Branchini, agente dello stesso Montolivo, quindi potrebbero far pensare anche ad un sorprendente addio di Montolivo, che chiuderebbe quindi con la vittoria contro il Bologna la sua esperienza in rossonero.