Un Borini alla Suso fa respirare il Milan e Vincenzo Montella

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I cinque anni lontano dall’Italia ci hanno fatto dimenticare di Fabio Borini. Ci hanno fatto dimenticare di quel giocatore che dove non arriva il fisico, arriva la forza di volontà. Quella forza di volontà in grado di spostare tutto ciò che si frappone tra lui e quello che vuole. Ci hanno fatto dimenticare di quel giocatore che unisce disastri tecnici a colpi di genio straordinari. Ci hanno fatto dimenticare di quel giocatore che senza palla sarebbe il più forte al mondo. Tagli e movimenti alle spalle dei difensori come quelli di Borini difficilmente se ne trovano in giro. Ci hanno fatto dimenticare dell’esultanza col coltello tra i denti, emblema del Borini giocatore.

Ma Massimiliano Mirabelli, che lo conosce molto bene, quest’estate, ha deciso di riportarlo in Italia. Al suo arrivo in rossonero, la scorsa estate, quella del mercato faraonico, per chi se lo fosse dimenticato, non ha ricevuto la stessa accoglienza di altri suoi compagni. Eppure per Vincenzo Montella è un uomo quasi fondamentale per il suo nuovo Milan. Arrivato come ala, come alternativa ai vari Bonaventura, Suso e Calhanoglu. Può giocare, all’occorrenza, da prima o seconda punta. Negli ultimi minuti della gara contro la Sampdoria ha giocato da esterno destro nel 3-5-2. Fabio Borini è come il prezzemolo: ovunque tu lo metta, lui sta. E rende.

Ieri sera, nella gara di Europa League contro il Rijeka, è stato impiegato sulla fascia sinistra, in sostituzione di un Ricardo Rodriguez stanco, bisognoso di riposo. Il Pirata si è calato nella nuova parte nel migliore dei modi, offrendo una prestazione di sostanza, garantendo qualità e grinta nell’arco dei 90 minuti. Ha lottato, ha corso, non sempre è preciso, ma questo è Fabio Borini. E ieri sera lo abbiamo visto in tutte le sue qualità, e difetti. Con i rossoneri ripresi dal Rijeka al 90esimo sul 2-2, il Milan aveva bisogno di una scossa, di una scintilla per tornare a riprendersi quella partita che non poteva finire in parità. E quando meno te lo aspetti, da chi meno te lo aspetti, ecco il colpo di genio di Fabio Borini che, col coltello tra i denti, ha servito un assist al bacio per Patrick Cutrone, regalando i tre punti e un po’ di aria a Vincenzo Montella. Un Borini alla Suso che per una sera prende per mano il Diavolo e lo porta fuori dalla crisi.

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