Debito d’ossigeno: Montella ed un Milan che non vola. Ma neanche corre…

Nel marasma di problemi che si cercheranno di risolvere dalle parti di Milanello nei prossimi dodici giorni, non può, naturalmente, non esserci quello della condizione fisica. Contro la Roma, Bonucci e soci hanno avuto un vistoso calo fisico, oltre a quello psicologico di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi (leggi qui), intorno al settantesimo minuto, permettendo ai capitolini di uscire da San Siro con i tre punti. Il che, purtroppo, è tristemente sorprendente, in quanto i rossoneri hanno iniziato la preparazione in anticipo, per via del preliminare di Europa League, rispetto a tutte le altre compagini di Serie A.

Saluti senza veleni

Una criticità che, nei giorni successivi al ko di Genova, ha portato all’addio dell’ormai ex collaboratore storico di Montella, Emanuele Marra, sollevato dall’incarico di preparatore tecnico via twitter dal tecnico campano. Che, contestualmente, avrebbe messo nel mirino Massimo Neri, attualmente al Guangzhou in Cina, ed ex di Juve e Roma, ai tempi di Fabio Capello.

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Soluzione

Tuttavia, a prescindere dell’eventuale arrivo di Neri, risulterebbe evidente l’impossibilità, da parte sua o di chiunque altro, si risolvere istantaneamente le cose. Certo, avere ben due settimane aiuterebbe i rossoneri, ma va sottolineato come saranno in pochi a restare a Milanello, viste le convocazioni delle Nazionali. L’unica certezza è l’urgente bisogno di migliorare la situazione: oltre ai noti problemi tecnico-tattici, questo Milan è apparso in debito anche d’ossigeno nelle ultime uscite. E Montella, tale debito, deve assolutamente estinguerlo prima del derby contro l’Inter. Perchè, la squadra dell’Areoplanino, attualmente non riesce proprio a volare. Ma neanche a correre…