Gazzetta, il Milan e la dura legge del gol: lì davanti si fatica molto a giocare

André Silva Milan AEK SpazioMilan
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Le pagine odierne della Gazzetta dello Sport riportano delle statistiche interessanti sui pochi gol realizzati dal Milan. Dalle pagine del quotidiano sportivo si emerge che i rossoneri- come ad Atene- nel primo tempo non hanno giocato nessun pallone all’interno dell’area avversarsa. Un dato preoccupante, che testimonia il periodo nero degli attaccanti milanisti.

LENTEZZA- Che la squadra allenata da Montella sia Suso-dipendente è ormai un dato di fatto, però ciò che penalizza i rossoneri è la lentezza del gioco. Come visto in queste partite il Milan fa girare bene alla palla fino alla trequarti ma si perde nel momento in cui bisogna servire la punta. Secondo La Gazzetta dello Sport, quello su cui bisogna lavorare è il movimento dei centrocampisti e degli attaccanti.

GARANZIE- Un altro dato preoccupante è quello dei 4 gol segnati dal Milan alle sei squadre che gli stanno davanti, mentre in tutto sono 19 le reti rossonere in queste 13 giornate. Qual è il motivo di questo dato inquietante? Il rendimento dei singoli. Tolto Suso, Calhanoglou e Andrè Silva sembrano ancora spaesati, Bonaventura non è ancora in perfetta forma fisica, Kessie non offre più garanzie di martellamento, Borini è costretto a giocare da terzino e tutto ciò penalizza Kalinic, che non entra perfettamente nel vivo del gioco. Infatti il croato a Napoli ha toccato solo 39 palloni, di cui 27 andati a buon fine, contro i 64 di Insigne, che ne ha giocati 40 con ottimo esito. Inoltre manca velocità nel far scorrere palla e- nonostante ci siano giocatori dotati di ottima tecnica- non si riesce a saltare l’uomo o inventare delle prodezze che possano cambiare la partita.

CONFORTO– Un’altra difficoltà contro il Napoli è stata quella del mancato sostegno alle punte da parte dei centrocampisti, che spesso lasciavano Andrè Silva e Kalinic contro i quattro difensori partenopei. Da dove può ripartire la squadra di Montella? Dalla potenzialità della rosa, perchè se una squadra a Napoli vince a livello di possesso palla (55% contro 45%) significa che le risorse ci sono. Su questo dato il Milan è la terza squadra in classifica, dopo Napoli e Juve, a saper curare la fase di possesso e adesso che il calendario è dalla parte dei rossoneri, che non avranno più scontri diretti fino alla 21esima giornata, ci si attende un totale cambio di marcia.