Bonaventura, leadership e qualità, ma quest'anno non sa prendersi il Milan

Bonaventura, leadership e qualità, ma quest’anno non sa prendersi il Milan

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E’ stato il faro del Milan, insieme a Suso, nella scorsa stagione, l’ennesima senza trofei e senza grossi punti di riferimento. Gli unici appunto, senza contare Donnarumma, sono stati proprio Jack Bonaventura e lo spagnolo, i migliori di una rosa senza nomi né talenti altisonanti. Ma quest’anno la musica è cambiata per il numero 5 rossonero, che sta facendo fatica ad essere decisivo in un Milan che avrebbe tanto bisogno di lui.

Il principale problema è stato il modulo utilizzato da Montella fino al suo esonero, un 3-5-2 che impediva a Jack di giocare nella sua posizione ideale e quindi di esprimersi al meglio. Tra panchine e partite disputate fuori ruolo, Bonaventura non è stato quasi mai decisivo, fino all’arrivo di Gattuso, quando ha ripreso la sua zona del campo calandosi di nuovo nella sua parte più congeniale. Con il gol al Benevento è tornato in auge, con il Bologna è stato determinante, ma nelle gare come quella con l’Atalanta, in cui serviva dare un segnale forte, non si è mai visto (a parte il gol annullato).

Per il potenziale che ha, per la natura di leader che ha già dimostrato di avere, da Bonaventura ci si aspetta molto di più. In questo momento il Milan ha bisogno di qualcuno che lo prenda per mano e lo conduca fuori dal tunnel, e Jack ha le qualità e la personalità per farlo. Fino ad ora, però, non ci è ancora riuscito.

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