Milan da film dell'orrore, serve un regista all'altezza

Milan da film dell’orrore, serve un regista all’altezza

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Di registi per un film horror è pieno il mondo. Il prodotto Milan sarebbe molto appetibile, lo è ormai da circa sei anni se non di più. Pare non ci sia limite al peggio e starsene qui a disquisire di obbrobri è ormai tanto inutile quanto noioso. Se parliamo di un regista in campo, come se fosse l’unica cosa che manca a questa scalcagnata ciurma depressa, invece la quantità scarseggia. Acquistato Biglia a suon di milioni, come fosse la panacea di tutti i mali, l’argentino sta naufragando come un po’ come tutti gli attori di questa farsa che deve arrivare a maggio e siamo soltanto a dicembre.

I discorsi ormai si fotocopiano di anno in anno e dopo Andrea Pirlo in mezzo al campo vi è stato il vuoto assoluto. Abbiamo spacciato Sosa come un giocatore di calcio e taluni avevano anche asserito che “in fondo il suo lo fa”, dopo aver messo a pascolare per anni grezzi fabbri (Muntari) stagionati ex campioni (Essien) o apprezzabili ma irruenti francesi (Flamini) che ben poco hanno lasciato se non macerie. La costruzione del Milan ancelottiano nel 2002, disegnata intorno a Pirlo, avrebbe dovuto essere stata imitata nel tempo intorno ad altri risoluti ed eleganti organizzatori di gioco che avrebbero potuto prendere lo scettro del bresciano e condurre il Milan verso stagioni migliori.

Non serve un regista o un singolo attore per cambiare il copione (forse soltanto Ibrahimovic era riuscito da solo a portar beneficio, e non faceva il regista) ma se il centrocampo, com’è vero, è l’anello di congiunzione tra difesa e attacco e il reparto cruciale per far nascere i fiori, con tutta la buona volontà di una onerosa campagna acquisti, non ha trovato ancora i suoi interpreti perfetti. Dove sono, oltre a Biglia, i prodigi mostrati da quel Locatelli ammirato all’inizio della scorsa stagione, e che ora, una volta sfumata la novità dell’esordio e le lodi sempre troppo frettolose della stampa, sono andati smarriti per strada? Se è vero che la squadra non sa reagire alle difficoltà, è allora altrettanto corretto affermare che probabilmente, anche in mezzo al campo, i milioni di Biglia e la ventata di gioventù di Locatelli, qualcosa di meglio rispetto ai fabbri e agli stagionati sopra citati, vanno riviste come occasioni quasi perdute. Quasi, speriamo.

CONOSCI SPAZIOMILAN?

SpazioMilan è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioInter.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy