Milan, è tempo di cessioni: anche i big possono lasciare. La situazione

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Non è più una notizia. Dopo un’estate faraonica con 250 milioni di investimenti, il mercato invernale sarà tutt’altro che spumeggiante per il Diavolo. Il Milan a gennaio difficilmente farà grandi colpi in entrata, Mirabelli ha avuto l’imput da Fassone di lavorare soprattutto sul fronte cessioni. L’idea della proprietà è quella di non scorporare la rosa, i grandi addii non sono esclusi ma saranno autorizzati solo per ragioni economiche. Ciò significa che giocatori del calibro di André Silva e Calhanoglu partiranno solo nel caso in cui dovessero arrivare offerte irrinunciabili.

Naturalmente, differente è il discorso per quanto riguarda le cessioni considerate minori. Il Milan è disposto ad andare incontro a chi sta giocando nulla o poco e spinge per cambiare aria, ma non farà beneficenza e non permetterà che nessuno lasci Milanello gratuitamente. Per questo motivo è stata respinta al mittente la proposta della Fiorentina di avere in prestito Antonelli, così come quella del Boca Juniors di avere a prezzo di saldo Gustavo Gomez, pagato un anno e mezzo fa otto milioni di euro dal Lanus. Sullo sfondo restano, invece, Paletta e Gabriel, per i quali non è del tutto esclusa l’ipotesi di rescissione contrattuale.

Da valutare infine la situazione di José Mauri, mina vagante nel Milan e, fino a qualche settimana fa, dato per sicuro partente. L’ex Empoli, che sta recuperando dal problema alla caviglia, ​ha richieste di prestito ma con un centrocampo a tre potrebbe restare per dire la sua. Gattuso, per ora, lo ha bloccato: “Prima di dare il via libera voglio vederti all’opera in allenamento”.

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