Storia di un ex, Christian Panucci: una carriera nel segno di Capello e…di Atene

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In una tiepida notte di primavera del 1994, il Milan batte agilmente in casa il Monaco, allenato da un allora giovanissimo Wenger, e si qualifica per la finale di Coppa Campioni contro il Barcellona, che si disputerà ad Atene il successivo 18 maggio. Aldilà del risultato netto, quella partita si rivela un boomerang per i rossoneri, che perdono in un colpo solo, causa squalifica, sia Costacurta che Baresi.

Non è mai facile sostituire due colossi del loro calibro, specie se gli avversari da affrontare si chiamano Romario e Stoichkov, eppure i “subentrati” Filippo Galli e Panucci non fanno rimpiangere gli assenti e contribuiscono con la loro prestazione a portare il Milan, di nuovo, sul tetto d’Europa.

Panucci è una new entry del club rossonero, essendo stato prelevato proprio quell’estate dal Genoa per la cifra di 9,5 miliardi di lire. Il ventenne terzino destro gode della stima di Fabio Capello che lo rende subito un titolare inamovibile della sua squadra di invincibili. La sua esperienza rossonera, costellata di successi, è, peraltro, inscindibilmente legata alla città di Atene, dove solleva la Champions nel ’94, e contro la cui squadra più rappresentativa, l’AEK, realizza la prima doppietta della sua carriera. Purtroppo, il rapporto contrastante con Arrigo Sacchi, nel frattempo tornato sulla panchina del Milan, e l’acquisto di Reiziger inducono Panucci a lasciare i rossoneri dopo solo tre stagioni, per approdare al Real Madrid dove ad attenderlo c’è sempre Fabio Capello. Qui, Christian vince subito la Liga e bissa il successo in Champions League, ma, dopo altri tre anni, torna in Italia, all’Inter di Lippi.

L’esperienza nerazzurra non è granché fortunata e Panucci inizia a vagare per l’Europa, finendo prima al Chelsea e poi al Monaco. Il richiamo del suo mentore Capello, neo scudettato con la Roma, è, però, irresistibile e nella capitale Christian vive una seconda giovinezza, vestendo per ben 7 stagioni consecutive il giallorosso, salvo poi chiudere la carriera, nel 2010, a Parma.

Oggi, dopo una breve esperienza dirigenziale a Palermo, un programma televisivo di ballo e qualche anno da commentatore per Mediaset Premium e Sky, Panucci ricopre il ruolo di C.T. dell’Albania, eliminata proprio dall’Italia nel girone di qualificazione ai Mondiali 2018.

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