I tre uomini chiave di questo Milan: 19, 5, 8

I tre uomini chiave di questo Milan: 19, 5, 8

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Il Milan ha trovato il suo assetto: 4-3-3. Salvo qualche ruolo (regista ed esterno sinistro), l’undici titolare di Gattuso pare abbastanza definito.

Ecco in questo undici ci sono tre uomini chiave. La spina dorsale: tre condottieri a livello tecnico ed emotivo. Ce n’è uno per ruolo. Dietro Bonucci, in mezzo Bonaventura, davanti Suso.

BONUCCI

Leo doveva essere il condottiero di questa squadra. Lo hanno deciso Fassone e Mirabelli, quando gli hanno assegnato la fascia di capitano. Del resto è l’uomo di maggior carisma della banda agli ordini di Gattuso. E’ innegabile che l’inizio dell’avventura rossonera sia stato tragico per noi, comico per tutti gli altri. Ma è altrettanto innegabile che il Bonucci post squalifica sia diverso da quello di inizio stagione. Non ai livelli di quello bianconero, chiaramente. Ma di certo migliore, sul campo e non. L’immagine di lui che abbraccia Gigio nella triste serata di coppa è emblematica: Leo si sta prendendo il Milan.

BONAVENTURA 

Prima dell’esplosione di Suso, la chiave del Milan si chiamava Giacomo Bonaventura. Quello del secondo Montella, tuttavia, era la controfigura del Jack targato 2016/2017. Con Gattuso è cambiato tutto. Bonaventura è tornato a giocare con continuità, complice (anche) la fine dei problemi fisici. Dei centrocampisti è l’unico in grado di inserirsi in area e legare la mediana all’attacco. Sarebbe fondamentale migliorare a livello realizzativo, ma in un periodo come questo ci accontentiamo pure di qualche assist. E Jack lo sa fare. In fondo va bene un po’ tutto: polivalente.

SUSO

Si è parlato del leader psicologico e di quello tattico. Il leader tecnico è indubbiamente Suso. L’unico limite dello spagnolo è l’incapacità di ricoprire più zone del campo. In effetti l’ex Liverpool è incisivo solo quando parte da destra in un tridente d’attacco. Forse il passaggio al 4-3-3 di Gattuso deriva proprio dalla necessità di far rendere il giocatore dotato del maggior tasso qualitativo al massimo delle sue potenzialità. Del resto se Suso si accende, si accende tutto il Milan. In attacco è l’unico punto fermo, con il centravanti in perenne ballottaggio e l’esterno sinistro ancora in discussione. Peccato che lui da solo non basti.

 

 

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