Dalle urne riecco l’Arsenal, riecco le notti da Milan

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Atletico Madrid, Arsenal, Borussia Dortmund. Erano questi gli spauracchi per il Milan alla vigilia del sorteggio che avrebbe stabilito l’avversario dei rossoneri negli ottavi di finale di Europa League in programma tra l’8 ed il 15 marzo prossimo. Dinamo Kiev, Salisburgo, Viktoria Plzen erano le avversarie più morbide. Come è accaduto spesso nel recente passato in Champions League, però, l’urna di Nyon non è stata benevola con i rossoneri e ha regalato uno dei tre avversari più temibili. Giovedì 8 marzo, infatti, a San Siro sarà già tempo di Milan – Arsenal con il ritorno che vedrà di fronte la squadra di Wenger e quella di Gattuso già dopo sette giorni, ma a campi invertiti. Andata in casa e ritorno in trasferta è un altro elemento che fa capire come difficilmente sarebbe potuta andare peggio per il Diavolo.

Detto del sorteggio poco benevolo, però, bisogna cominciare a guardare i lati positivi di questo confronto. A tanti tifosi milanisti, per esempio, sarà già venuta l’acquolina in bocca e, dopo quattro anni (andata dell’ottavo di Champions League del febbraio 2014 contro l’Atletico Madrid), si tornerà a respirare l’aria del grande match a livello continentale, l’aria delle grandi notti da Milan, quella delle grandi sfide europee. Sarà solo Europa League, ma siamo sicuri che San Siro e i milanisti si daranno trovare pronti per l’occasione. Il sogno è rivedere San Siro tutto gremito per una sfida europea, la speranza è di vederlo anche festeggiare a fine partita. Gara d’andata fondamentale per guadagnarsi un’importantissima quanto complicata qualificazione ai quarti di finale.

L’Arsenal è una squadra di prestigio che si trova in Europa League per caso dopo che dal 19997-1998 in poi ha sempre giocato consecutivamente in Champions League. I londinesi, allenati da Arsene Wenger ormai nel 1996, possono contare su una rosa di assoluto livello e di altissima qualità con calciatori come Ramsey, Ozil e Mkhitaryan su tutti, ma anche Wilshere, Xhaka, Kolasinac, Monreal e Mustafi. In Europa però devono fare a meno dell’acquisto di gennaio, quell’Aubemayang a lungo inseguito dal Milan, e almeno per la gara di andata non potranno contare sull’altra punta, il francese Lacazette che è ai box per alcune noie muscolari. Giocherà sicuramente Welbeck, esperto e navigato attaccante britannico ormai sul viale del tramonto anche per parecchi problemi fisici. Forse a livello di rosa l’Arsenal è superiore a questo Milan ed il ritorno a Londra è un handicap per i rossoneri, ma il Diavolo parte tutt’altro che battuto.

Leggendo all’interno di un bicchiere mezzo pieno, infatti, si può considerare il fatto che i “Gunners” non sono imperforabili dietro e hanno una fase difensiva lenta e che va facilmente in difficoltà. Il loro sesto posto in Premier fotografa, insieme al quinto della passata stagione con la prima mancata qualificazione in Champions dopo venti anni, il momento forse più basso della storia dell’era Wenger e mai come in questo preciso periodo storico, quindi, parliamo di una squadra battibile. Certo, servirà un Milan perfetto, una squadra che rispecchi quella viva vista nelle ultime settimane, ma soprattutto che esca bene dal trittico di sfide che precede l’andata dell’8 marzo contro gli inglesi. Da domani a Roma fino a domenica prossima nel derby contro l’Inter, passando per la sfida dell’Olimpico contro la Lazio di mercoledì prossimo, infatti, Gattuso si gioca gran parte della stagione e arrivare con l’umore e la condizione giusta alla vigilia della doppia sfida con l’Arsenal sarebbe fondamentale.

 

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