Gattuso, il tramite tra club e tifosi. Senza leader è difficile ottenere risultati

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Ci ritroviamo ancora a dover parlare dei problemi legati al Milan, al suo presente e al suo futuro prossimo. La sconfitta in finale di Coppa Italia ha riaperto le aspre critiche alla squadra, al tecnico e (soprattutto) alla società. E si, perché non è stata una semplice sconfitta ma una vera e propria batosta. Uscire con un passivo di 4-0 da una finale fa male, in particolar modo se ti chiami Milan. L’ennesima dimostrazione di quanto sia stata sbagliata la stagione, in tutto e per tutto.

Rino Gattuso si è ritrovato a dover affrontare la partita dell’anno con Donnarumma, Calabria, Locatelli e Cutrone, ragazzi di classe ’96-’98. E questo, non è accettabile. A questa età diventa difficile sopportare la pressione di una finale contro la Juve, al primo schiaffo è crollato il castello e non c’è stato mai un cenno di reazione. Sicuramente servirà per crescere, ma questo Milan deve tornare competitivo subito.

Rino ha la fortuna di essere una bandiera storica di questo club, facendo da tramite tra i tifosi (ormai stufi) e la società che ha le principali colpe di questa disfatta. Servono leader in grado di alzare l’asticella, perché questo non è il vero Milan. Come dichiarato dallo stesso Gattuso in conferenza post partita, a questa squadra mancano giocatori di esperienza che sappiano affrontare questo tipo di partite.

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