Milan, è tempo di bilanci: le pagelle della difesa rossonera

Milan, è tempo di bilanci: le pagelle della difesa rossonera


Terminata la stagione rossonera, è tempo di bilanci. Tra alti e bassi, i ragazzi di Gattuso hanno centrato il sesto posto, concludendo con 64 punti in classifica. Tempo di bilanci, dicevamo, ma anche di pagelle. Allora, ecco che noi di SpazioMilan, abbiamo stilato una pagella coi voti della rosa del Milan. Si parte dalla difesa, reparto da riconfermare in toto, o quasi. Reparto ricco di garanzie per il futuro, con giovani di prospettiva e veterani alla guida della retroguardia. Vediamo le pagelle:

PORTIERI

G. DONNARUMMA 5: Difficile trovare un aggettivo alla sua stagione. Gli succede di tutto: piccole gioie sportive, dolori anche personali, screzi con la tifoseria. Registra un oggettivo calo rispetto alla passata stagione, causato soprattutto dal contorno non del tutto roseo. Il non plus ultra a Roma, quando si fa imbucare quattro volte in occasione della finale di Tim Cup. Si sporca comunque i guanti, confermando le grandi, seppur ridimensionate, qualità con cui aveva conquistato la tifoseria. Scostante ed in bilico.

A. DONNARUMMA 6: Solo due ricordi legati al buon Antonio. Milan-Inter 1-0 e l’intervento su Miranda. Esperienza tra i pali breve, ma molto intensa, oltre che indimenticabile. Mostra grande carattere e una sublime prontezza. Risponde presente post infortunio last minute di Storari e regala ai rossoneri la semifinale di Tim Cup, grazie ad un’ottima parata su Joao Mario. Condannato perché fratello del numero 99.

STORARI s.v.: Stagione ai margini. Sono solo due le apparizioni tra i pali milanisti. Così come sono due le sfortunate reti subite contro il Rijeka in Europa League. Salta i quarti di finale di Coppa Italia a causa di un infortunio in riscaldamento. Sfortunato, ma un esperto consulente per tutta la rosa.

DIFENSORI

BONUCCI 6.5: Con ben 51 apparizioni in maglia rossonera, è l’insegnante della difesa. Alla sua prima stagione al Milan, dopo una brevissima fase di assestamento, si è caricato la giovane difesa rossonera sulle spalle. Un vero e proprio Virgilio per Romagnoli. Qualche incertezza difensiva va registrata, non va omessa tuttavia quella classe e quella sicurezza tipica dei veterani. Pilastro solido da cui poter ripartire.

ROMAGNOLI 7: A lezione da Bonucci non perde una nozione, apprende e mette in pratica. Devastante la sua stagione in rossonero al fianco dell’ex bianconero. Veloce, preciso, uno stacco aereo da manuale. Un difensore completo, a nozze con Bonucci.

ZAPATA 6.5: “Uno dei migliori centrali al mondo”. Gattuso docet. Risponde presente quando viene chiamato in causa, in occasione di vari infortuni o squalifiche dei due centrali italiani. Con un bottino di 20 apparizioni, risponde convinto e sicuro. Così come scende in campo. Al colombiano non manca nulla: grande fisicità, velocità, precisione, lanci mai banali ed entrate decisive. Una riserva più che eccellente.

MUSACCHIO 6: Designato come compare di Romagnoli durante la neonata campagna acquisti estiva, lascia la cattedra a Bonucci. Compare tra le fila rossonere nella difesa a tre Montelliana. Dall’assestata difesa a quattro ne rimane escluso; registrando comunque 22 presenze. Nel corso della stagione, Zapata mette la freccia e lo supera nelle gerarchie. Parecchio dura l’esperienza come riserva.

CALABRIA 7: Rivelazione a sorpresa della fascia milanista. Protagonista a causa del doppio infortunio di Conti, non delude certo le aspettative. Stagione di crescita, di definitivo decollo. La splendida rete di Roma, le cavalcate sulla fascia no stop, cross tesi e spesso efficaci. Giovane, umile, di prospettiva. Avanti così.

RODRIGUEZ 5.5: Il terzino svizzero, forse l’unica nota leggermente stonata della difesa del Milan, non illumina la fascia con cross o giocate decisive. Meritevole forse di una seconda chance, nonostante non abbia lasciato un segno indimenticabile nelle 47 presenze complessive. Stagione acerba.

ABATE 5.5: Si fa profeta dell’amore per la maglia e la storia del Milan. Ultimo superstite del Milan campione d’Italia, trova poco spazio tra la retroguardia, registrando appena 27 apparizioni totali con la casacca rossonera. Ma quando viene scelto, tra vari limiti, non delude. A segno contro il Verona, risulta attore non protagonista del prossimo mercato rossonero. In bilico, il suo futuro. Esempio di professionalità.

ANTONELLI s.v.: Ragazzo semplice, sia dentro che fuori dal campo. Stagione in ombra, leader silenzioso per esperienza ed età. Come Abate, grande professionista con limiti tecnici non esagerati. Fa il suo, ma anche in questo caso risulta difficile escludere una suo addio. Con solo 6 apparizioni, la stagione del terzino italiano si conclude senza voto.

CONTI s.v.: Il rimpianto per definizione. Doppio infortunio, stagione compromessa e da archiviare. Scende in campo con la maglia del Milan solo due volte, mostrando quella classe che lo aveva contraddistinto a Bergamo. Acquisto per la prossima stagione.

 

 

 

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