Leonardo e Gazidis nomi caldi del Milan di Elliott; Fassone-Mirabelli sempre in bilico

Sabato nascerà il Milan di Elliott: Leonardo e Gazidis nomi caldi; Fassone-Mirabelli sempre in bilico

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Dopo che Elliott è entrato in società al posto di Yonghong Li, Fassone e Mirabelli sono sempre più in bilico. Nelle scorse ore i due dirigenti sono volati a Londra: il primo per parlare con i vertici del fondo americano, mentre il secondo per sondare piste di mercato come quella di Morata. L’amministratore delegato ha affrontato le seguenti tematiche: TAS di Losanna, tourneè americana e mercato, in quanto il direttore sportivo avrebbe già formalizzato accordi sia in entrata sia in uscita che potranno essere ufficializzati solo col consenso della nuova proprietà.

TEMPISTICHE E CDA

Il fondo americano potrebbe decidere di tenere i due dirigenti fino alla fine del mercato, magari affiancando a Mirabelli una figura con cui poter condividere le operazioni. Secondo ‘Il Corriere dello Sport’ sabato alle 9 verrà definito il nuovo Cda, in cui verranno nominate diverse figure: il presidente del club dovrebbe essere Paolo Scaroni e saranno revocate le cariche del vecchio corpo cinese composto da Yonghong Li, Han Li, Renshuo Xu e Bo. Quel giorno sarà fondamentale per capire se Fassone e Mirabelli saluteranno subito.

I NOMI CALDI

Con Scaroni presidente, il direttore tecnico – nonostante il dissenso dei tifosi – dovrebbe essere quello di Leonardo, che avrebbe già detto di sì al fondo americano. Come amministratore delegato sono sempre valide le candidature dell’ex Umberto Gandini e di Giovanni Carnevali: entrambi sono profili di prestigio ma quello dell’attuale dirigente della Roma è un nome importante perchè, come ricordiamo, ha un peso politico molto notevole anche nella Uefa. Resta caldo anche il nome di Ivan Gazidis dell’Arsenal, che però sembra una pista difficile da percorrere per due ragioni: in primis è il Ceo più pagato della Premier League e quindi Elliott dovrebbe fare uno sforzo economico; il secondo motivo è dovuto alla sua scelta di nominare Unay Emery come post-Wenger, e quindi ha sempre più influenza all’interno del club inglese. Occhio anche a un amministratore delegato con tratti più aziendalistici: infatti Elliott potrebbe affidare l’incarico a Franck Tuil, manager che ha seguito il dossier Milan dall’inizio. Infine come direttore sportivo salgono le quotazioni di Giuntoli, che non ha ancora rinnovato col Napoli, mentre come responsabile dell’area tecnica resta il nome di Maldini. Sabato il giorno chiave per vedere a chi verrà affidato il compito di far risollevare il club rossonero.

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