GaSport, tanto gioco e blackout: al Milan servono leader

L’approccio è rivedibile: i primi venti minuti contro il Cagliari, per citare Gattuso, sono risultati “imbarazzanti”. Poi la sveglia, fattore di certo non scontato e da cui ripartire e far leva per le prossime apparizioni. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, è il solito Milan a due facce. Sembra un po’ il Milan delle passate stagioni: i vecchi vizi restano. Quando cala la tensione, infatti, i rossoneri concedono spazi e percussioni, indipendentemente dall’avversario. È una questione di approccio, che incappa nel gioco milanista che fatica a partire e risultare decisivo. Queste prime tre partite hanno sottolineato il problema dell’atteggiamento e il blackout totale dei milanisti. Contro il Napoli, i rossoneri si sono spenti nel secondo tempo subendo la rimonta da parte dei ragazzi di Ancelotti, a Roma il blackout è durato circa un quarto d’ora, mentre contro il Cagliari nei primi minuti il Milan è risultato totalmente assente. La rosea, infine, considera l’aspetto dell’immaturità come possibile causa, o comunque una mancanza di personalità, fattore altrettanto grave. Il gioco e il fraseggio del Milan ci sono, le azioni rossonere sono costruite con criterio e saggezza calcistica. Contro il Cagliari, il Milan si è accontentato dei guizzi di Suso. Ma non basta. Oltre ad Higuain, autore di un ottima partita di quantità ed organizzazione del gioco, servono altri leader.

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