Milan-Atalanta, le pagelle rossonere: l'attacco è la luce, la difesa le ombre

Milan-Atalanta, le pagelle rossonere: l’attacco è la luce, la difesa le ombre


Pianti e rimpianti. Un Milan bello per larghi tratti della sfida interna con l’Atalanta getta alle ortiche 3 punti, facendosi rimontare per ben due volte da un mai domo collettivo orobico. Le pagelle della sfida, griffate SpazioMilan.it:

Donnarumma voto 5,5 – Potrebbe essere un primo tempo da quasi spettatore, vista la scarsa produzione offensiva dell’Atalanta. Non lo è: Gigio partecipa alla  manovra quasi come se fosse un portiere di futsal, facendo, spesso e volentieri, ripartire lui stesso l’azione rossonera con tocchi precisi ed intelligenti. Incolpevole sull’1-1. La macchia arriva in coda: una sciagurata uscirà per poco non costa al Milan i 3 punti. 

Calabria voto 5,5 – Se, sull’out di destra, Suso è la mente, Davide è il corpo e, quando questo lo abbandona il Milan soffre: in ritardo sulla diagonale che, forse, impedirebbe a Gomez di pareggiare i conti, forse per il manifestarsi del problema fisico che lo costringe al cambio. Si renderebbe protagonista di un assist delizioso, cancellatogli dal VAR. (dal 69’ Abate voto 5,5 Entra in partita senza il mordente che, probabilmente, Gattuso pretendeva da lui: dietro appare in ritardo, davanti i suoi cross continuano ad essere regali alle difese avversarie).

Musacchio voto 5,5 – Prestazione ottima nel primo tempo per l’argentino, che annulla sia Gomez che Barrow a ripetizione, giocando sapientemente d’anticipo per tutto l’arco del match. L’ingresso di Zapata cambia le cose: la fisicità e la rapidità del 91 nerazzurro lo mandano in difficoltà, male nella sua marcatura – in compartecipazione con Romagnoli – a tempo scaduto.

Romagnoli voto 5 – Non perfetto in tutto l’arco della gara: rischia sul corner che, nel primo tempo, per poco non manda a segno Pasalic, forse rivedibile anche sulla marcatura di Zapata nell’occasione dell’1-1. Peggiora definitivamente le cose perdendosi ancora il colombiano al 91’.

Rodriguez voto 6.5 – Da buon elvetico, è puntuale e preciso a livello difensivo. Meno presente nella metà campo avversaria rispetto al dirimpettaio Calabria, almeno nella prima frazione. Provvidenziale nel salvataggio che rimanda, seppur di pochi secondi, il goal del 2-2.

Biglia voto 6 – Molto bene un tempo, il primo, nel quale è perfetto sia nella distruzione del gioco orobico sia nel dare ariosità e geometria alla manovra. Cala enormemente di ritmo nella ripresa, entrando molto meno nel vivo della gara, non supportando la squadra – soprattutto a livello caratteriale – nel finale.

Kessiè voto 5,5 – Nella mediana rossonera, oggi, è stranamente il meno positivo: spesso in ritardo negli inserimenti e, come sull’invito di Higuain che spreca a fine primo tempo, impreciso a livello tecnico.

Bonaventura voto 7 – Segna un gol in fuorigioco, poi centra il palo con un altro colpo di testa. Poi, finalmente, centra il bersaglio grosso, nel momento in cui più serviva al Milan. Più in generale, crea continuamente superiorità numerica a centrocampo, fattore che ha letteralmente spaccato la partita. Tecnicamente impeccabile come non lo si vedeva da tempo. Il suo cambio segna l’uscita virtuale del Milan dal campo. (dal 74′ Bakayoko voto 5 – Entra, come a Napoli, con l’intento di aiutare in copertura. Non ci riesce, il Milan getta al vento un’altra situazione di vantaggio e lo fa anche per colpa dell’errore di Suso e dell’ex Chelsea nel contropiede che avrebbe potuto regalare al Milan il 3-1)

Suso voto 7 – Pronti via e disegna un meraviglioso arcobaleno che l’uomo col 9 trasforma in pentola d’oro. Non contento, pennella un altro assist meraviglioso per Bonaventura nel secondo tempo: decisivo. Dilapida il contropiede, insieme a Bakayoko, che avrebbe messo il lucchetto al match.

Higuain voto 7 – Lo ammettiamo: iniziamo seriamente ad innamorarcene. Trasforma in pericolo per Gollini ogni pallone che transita nei suoi piedi, mettendoci appena 94 secondi a freddare il 95 di Gasperini. È l’attaccante che mancava, non ci stancheremo mai di ripeterlo.

Calhanoglu voto 5 – Conferma di vivere un momento di forma tutt’altro che esaltante. Non incide sul match, risultando spesso banale o prevedibile nell’ultimo tocco. Cestina un grande traversone di Suso, dimostrando che proprio non è la sua serata. C’è bisogno anche del vero Hakan. (dall’84’ Castillejo senza voto)

Gattuso voto 5,5 – Il suo più grande limite, forse, è la lettura in corso della partita. Togliere Bonaventura a pochi minuti dalla fine della partita priva la sua mediana dell’unico uomo in grado, fin lì, di creare superiorità numerica. Errare é umano, perseverare toglie punti.




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