Da jolly a centrocampo a carta per il mercato. L'involuzione di Biglia

Da jolly a centrocampo a carta per il mercato. L’involuzione di Biglia

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Quando si pensa alla cabina di regia, al tifoso rossonero salta subito in mente il numero 14 di Bakayoko. Fisico, muscoli, la vera diga del centrocampo di Gattuso. Di Biglia i ricordi sono pochi e alcuni oltretutto non bellissimi. Rientrato dal lungo infortunio, Gattuso ha provato a mixare la qualità dell’argentino con la fisicità e la garanzia del francese. Il risultato finale non è stato quello studiato e desiderato e per questo Biglia ha registrato prontamente il suo rientro in panchina. Panchina dove si è realizzato l’episodio meno significativo e più lontano dalla scuola Milan. L’accesa lite con Kessie in occasione del derby di Milano, infatti, non ha fatto altro che aggiungere punti in meno ad una stagione non indimenticabile. Biglia, martedì 9 luglio, ha però ripreso il lavoro con la squadra, questa volta agli ordini di mister Giampaolo.

FUTURO – Il futuro di Biglia potrebbe realizzarsi lontano da Milano e molto più vicino alla città di Firenze. La volontà del Milan, infatti, è quella di inserire il proprio regista nella trattativa che condurrebbe al Milan Jordan Veretout, obiettivo della società che proprio oggi ha incontrato delegati di Commisso per discutere circa la trattativa. L’ingaggio dell’argentino è considerata fuori budget dal Club che vorrebbe dunque rinunciare al giocatore. Giampaolo vuole prima studiare le caratteristiche di ogni suo giocatore, ma con ogni probabilità non ci sarà il tempo perché si sa che il mercato non accetta passi falsi.

PRO E CONTRO – Ma cosa perde il Milan? Sicuramente un leader, consapevole e dichiarato. Conoscitore del bel calcio e della qualità tanto predicata dal tecnico rossonero. La tecnica di Biglia non si discute, resta da limare la velocità e il recupero difensivo, aspetti da non trascurare.
Si parla allora di un possibile addio, alla ricerca di garanzie a cifre magari minori, con un Milan al risparmio. Lo stipendio percepito dal regista, infatti, supera i tre milioni di euro a stagione e per il Milan non sarà facile rimodulare la cifra. Biglia è dunque consapevole della volontà del Club di escluderlo dal progetto e per questo – notizie delle ultime ore – avrebbe aperto la porta a Montella e alla Fiorentina per agevolare la trattativa per condurre in rossonero Veretout.

Si conclude, con ogni probabilità, l’avventura di Biglia in rossonero con l’argentino alla ricerca di nuovi stimoli e più spazio. Secondo solo a Gigio Donnarumma per ingaggio, inoltre, Biglia è pronto a ripartire dalla Fiorentina e dunque a dimezzare l’ingaggio. Gesto nobile e da grande rossonero, che forse aveva ragione quando si definiva “leader ed esempio silenzioso” del suo Milan.

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