Fulcro e uomo mercato. L'estate di Calhanoglu in cerca di un ruolo

Fulcro e uomo mercato. L’estate di Calhanoglu in cerca di un ruolo

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In un Milan che cambia volto, c’è chi rischia di rimanere fermo (in panchina). Hakan Calhanoglu è stato uno dei punti fissi del Milan di Gattuso, ma non ha vissuto una stagione esaltante, si è beccato spesso i fischi di San Siro ma il mister l’ha sempre coccolato. Anzi, Ringhio l’ha schierato come jolly in tutte le posizioni della zona sinistra del campo: esterno e mezz’ala nel 4-3-3 e anche largo nel 4-4-2.

Il turco ha dimostrato di non avere la gamba necessaria per giocare sull’out e si trova meglio nelle zone centrali, per questo è andato meglio da interno di centrocampo. Nella prima stagione di Gattuso, pur partendo largo, era diventato uno dei fulcri del gioco rossonero, grazie al fraseggio e allo scambio di posizione con Bonaventura che andava in sovrapposizione. Con l’infortunio dell’ex Atalanta è andato in sofferenza e si è ripreso solo nella parte finale della stagione, come dimostrano i gol contro Fiorentina e Spal, partite in cui giocava a centrocampo.

Giampaolo ha “eliminato” gli esterni nel suo Milan – il modulo prescelto è il 4-3-1-2 – ma Calhanoglu rischia di dover abbandonare il posto da titolare fisso. Suso si è comportato bene da trequartista, Paquetà è tornato dalle vacanze ed è considerato l’elemento di qualità della mediana rossonera, sono arrivati Krunic e Bennacer e Kessiè non si sta muovendo, ma soprattutto è tornato Jack Bonaventura. Così, lo spazio per il 10 sembra ridotto. Il nuovo allenatore l’ha provato anche da regista nel match di ICC contro il Manchester United. Per ora, Calhanoglu è un attore in cerca di ruolo.

In più c’è il mercato. Il Milan ha bisogno di vendere per arrivare alla seconda punta (individuata da tempo in Correa dell’Atletico Madrid) e il sacrificato potrebbe essere proprio lui. Calhanoglu ha mercato in Germania e ora la dirigenza farà le proprie valutazioni. Non è ancora definito il puzzle del centrocampo rossonero, tuttavia. Infatti, anche Suso non è ancora certo della permanenza: nonostante i complimenti di Giampaolo, Maldini e Boban stanno pensando di fare cassa con lo spagnolo. Soprattutto perché le offerte arrivate per Kessiè non convincono. In questo caso il turco avrebbe più chance di giocare o contendendo il posto a Paquetà, o piazzandosi da mezz’ala fino al completo recupero di Bonaventura.

In un’estate di grandi mutamenti, quindi, anche Calhanoglu è finito in questa spirale. La sua duttilità è una caratteristica sicuramente preziosa, ma solo il mercato potrà dire se sarà ancora un punto fisso del Milan o uno dei sacrificati.

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