Krunic, il jolly che non ti aspetti. E se fosse lui la sorpresa?

Krunic, il jolly che non ti aspetti. E se fosse lui la sorpresa?

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Dei cinque acquisti rossoneri – fino al momento – è quello passato più inosservato. Rade Krunic è quello costato meno (8 milioni) e anche quello accolto con più scetticismo dai tifosi. Però, il bosniaco, ora in ripresa dopo aver sofferto un infortunio, è pronto per giocarsi le sue carte e rappresentare la sorpresa della stagione. Dopo lo spezzone contro il Benfica, in cui ha ben figurato (buono spunto in verticale per Castillejo, fermato in fuorigioco), l’ex Empoli dovrebbe avere oggi una chance importante da titolare, a venti giorni dall’inizio del campionato, contro il Manchester United, in quella che sarà una delle ultime prove prima dell’inizio del calcio “vero”.

Rade Krunic, in virtù della sua duttilità, potrebbe rivelarsi un ottimo affare sotto il profilo qualità/prezzo. Il bosniaco non ha sfigurato nella sua prima vera stagione in Serie A, anzi. Le statistiche ci dicono come sia stato uno dei quattro centrocampisti (insieme a Ilicic, Gomez, De Paul) ad aver preso parte attiva ad almeno 12 reti nello scorso campionato (cinque gol, sette assist). Meno appariscente rispetto agli altri tre, ma molto efficace. Un centrocampista moderno, capace di abbinare quantità e qualità, utile come il pane al nuovo Milan di Giampaolo, che tra i propri dogmi include qualità ed equilibrio. Proprio, il mister abruzzese è un prezioso alleato del neo acquisto. Il bosniaco è stato ai suoi ordini nella prima stagione di Giampaolo ad Empoli, quindi conosce i suoi metodi e le sue disposizioni. In una situazione di transizione e di cambiamento come questa, dove prioritaria importanza viene riservata agli aspetti tattici, Krunic potrebbe rappresentare il jolly che non ti aspetti. Ovvero la pedina che potrebbe ritagliarsi più spazio di quanto prospettato.

Il numero 33 sarà ipoteticamente utilizzato come mezz’ala. Ma la concorrenza non manca: a sinistra in lizza per un posto c’è abbondanza con Calhanoglu, Bonaventura (sulla via del recupero) e Paquetà (tornato da poco dalla Coppa America e previo dilemma tattico ancora da sciogliere). Sulla zona destra la gerarchia dice ancora Kessie, anche se dovrà recuperare dalle fatiche di Coppa d’Africa. Ecco che, causa ritorni last-minute e recuperi dagli acciacchi dei colleghi di reparto, ai nastri di partenza (prima giornata contro l’Udinese) l’ex Empoli potrebbe essere l’usato sicuro per Marco Giampaolo. Se il bosniaco sfrutterà bene l’occasione potrebbe rappresenterà una seria minaccia per i concorrenti. Il Milan ci spera…

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