Difesa ed attacco, due reparti opposti

Difesa ed attacco, due reparti opposti

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SOLIDITÀNonostante la stagione sia appena iniziata, le prestazioni del Milan suggeriscono già qualche spunto. I rossoneri sono sicuramente poco prolifici in termini di gol, ma in cambio possono contare su una buona solidità difensiva. In questo la squadra è ripartita dalle ultime battute della scorsa stagione in cui aveva subito solamente 3 goal nelle ultime 4 apparizioni, mantenendo per due volte la rete inviolata. Si, il campionato è ancora in fase di avvio, però una nota positiva che è rimasta tale dalla scorsa stagione è proprio la qualità del reparto arretrato. Giampaolo può dunque consolare (e nel mentre elaborare una soluzione) la poca efficienza nel reparto offensivo con delle buone sicurezze in difesa. Una sezione del campo in cui il calciomercato è servito inoltre ad inserire nuovi innesti che l’allenatore dovrà rivelarsi abile a saper inserire senza variare la qualità difensiva. Salvo Romagnoli che è intoccabile, sarà curioso assistere ai debutti del rientrante Theo Hernandez e di Duarte e verificare chi tra Calabria e Conti avrà la maglia da titolare. Nel caso in cui le scelte ricadessero nell’ex atalantino e nel terzino francese, Giampaolo dovrà tener conto delle più spiccate qualità offensive e curare molto anche la fase difensiva, un po’ alla Rodriguez.  

RISPETTO ALLE BIG – Dopo una sconfitta ed una vittoria nelle prime due uscite, il bilancio del Milan in riferimento a gol fatti/subiti è molto differente dalle big. Rispetto ai 7 goal messi a segno dal Napoli, i 6 dell’Inter, i 5 della Juventus ed  i 4 di Roma e Lazio, i rossoneri sono tra i fanalini di coda del campionato con 1 solo goal. In compenso, a differenza dei 7 goal incassati dal Napoli, i 4 della Roma ed i 3 dei bianconeri, il Milan vanta una sola rete subita. Certo, gli avversari dei rossoneri non sono stati tra i più ostili, però bisogna tener conto che il duo Romagnoli-Musacchio ha molta meno esperienza ad esempio del tandem Bonucci-Chiellini o Koulibaly-Manolas. E nel complesso il club di Via Aldo Rossi vanta una difesa ed una rosa molto giovane, al contrario dell’esperienza di molte altre big italiane. Il Milan è infatti la squadra più giovane della Serie A con una media di 24 anni mentre i bianconeri, ad esempio, sono tra le ultime posizioni. L’inserimento di giovani come Hernandez e Conti però non devono variare la solidità difensiva. Oltre alla grande propensione ad offendere i due dovranno dimostrare di essere molti abili nella fase di copertura, cosa su cui sicuramente agirà Marco Giampaolo.

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