Milan piccolo con le piccole. Ma non questa volta

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REBUS- È risaputo da alcune stagioni come i rossoneri nelle sfide con i team di bassa classifica spesso vadano in difficoltà. Si tratta di un tabù che il Milan da qualche anno si porta dietro e puntualmente ogni stagione si ripresenta. Ricordiamo nella prima annata di Gattuso un solo punto nel doppio confronto con il Benevento, i pareggi ad Empoli e Frosinone dello scorso campionato e nello sfondo la maledetta Dacha Arena, letale anche quest’anno. Non è un mistero che quindi neanche le partite che sulla carta dovrebbero risultare più semplici, in realtà devono essere preparate e gestite come qualsiasi altro match. Questa volta però a Casa Milan ci deve essere una motivazione diversa. La mancata qualificazione alla Champions League per un solo punto deve far scaturire quella rabbia e forza di volontà necessaria per portarsi a casa i tre punti, anche in quelle partite in cui la vittoria sembra essere scontata. La prossima giornata di campionato ne è un esempio. La neopromossa Hellas Verona ha già esperienza in serie A ed ha tutti i presupposti per mettere in difficoltà davanti al proprio pubblico un Milan su cui regnano molte pressioni. La brutta prestazione di Udine ha già lasciato per strada tre punti importanti, non è più concesso sbagliare.

LA GARA DI VERONA – Dopo la sconfitta contro l’Udinese di Tudor e la vittoria timida contro il Brescia, il Milan è stato puntualmente bersagliato da molte critiche. Nel mirino è finito Giampaolo reo di aver realizzato solamente dopo la partita con i bianconeri che molti giocatori non possono agire in ruoli a loro inusuali. Nella gara contro i lombardi si è visto un netto miglioramento a livello di gioco e mentalità nonostante ci sia ancora molto da migliorare, soprattutto in fase realizzativa. La gara di Verona deve servire proprio a questo. Dimostrare di essere una squadra determinata e che tiene sempre il pallino del gioco, come vuole Giampaolo. Un obiettivo importante dovrà essere la prolificità: un solo gol messo a segno in due partite è troppo poco soprattutto considerando la netta superiorità sulla carta dei rossoneri. Sarà perciò una gara importante, una vittoria servirebbe soprattutto a mettere serenità nella testa dei calciatori e del mister e ad allontanare un tabù che a Casa Milan persiste da tempo. I precedenti in serie A infatti non sono a favore del club di Via Aldo Rossi. Negli ultimi 20 anni la vittoria al Bentegodi è arrivata solamente in due occasioni, nella stagione 2001/2002 con Ancelotti e nel 2014/2015 con Inzaghi. Inoltre negli ultimi due incontri il Milan non è mai riuscito a portare a casa neanche un punto dalle trasferte in terra veneta. Giampaolo proverà dunque a spezzare questa serie di sconfitte provando a strappare una vittoria in vista del derby del prossimo 21 Settembre. Un ulteriore passo falso invece peggiorerebbe l’umore di tutto il popolo rossonero, considerando poi che i conti si fanno a fine stagione. Non è più possibile fallire, l’obbiettivo continua a chiamarsi Champions League ed altri punti buttati potrebbero rivelarsi decisivi.

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