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Sirigu contro Donnarumma, Suso e Leao alla ricerca di Piatek

Il Milan è giunto ad un bivio: la sconfitta pesante del derby ha portato malumori e poche certezze a Milanello, ma Marco Giampaolo crede ancora nella svolta, chiedendo più tempo, anche se come lui stesso sostiene: “Qui non è come alla Sampdoria“. Ormai sono diverse le conferenze in cui dichiara sempre la medesima posizione. Ora più che mai servirebbe un cambio di rotta drastico e deciso, non solo dal punto di vista dei risultati ma anche dal gioco.

DERBY PER LA NAZIONALE

Cone riporta la Gazzetta dello Sport, oggi, sarà sfida anche tra Salvatore Sirigu e Gianluigi Donnarumma. I due portieri ambiscono alla titolarità in Nazionale maggiore. L’estremo difensore granata farebbe di tutto pur di convincere Roberto Mancini, ma di fronte avrà un portiere prodigio, giovane e con tutta la carriera davanti. Il Torino giunge, come il Milan, da due vittorie e due sconfitte, con sei reti all’attivo ma anche al passivo, sono 58 i tiri totali subiti, di cui ben 30 nello specchio della porta. Sirigu è stato abile a respingere 24 tiri. Il Diavolo, ha esordito con la debacle di Udine, per successivamente vincere di misura contro Brescia e Verona e per soccombere contro l’Inter nella stracittadina, giungendo così alla sfida con i granata con sole due reti all’attivo e tre al passivo. I tiri subiti scendono a 35, con soli 15 in porta, di cui ben 12 neutralizzati dal bay classe ’99 rossonero.

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PIATEK IN CERCA DI GOAL

Marco Giampaolo, non avrebbe molte certezze. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, l’attacco sembrerebbe essere l’unico ad avere un’immagine: Leao-Piatek-Suso, un tridente formato da qualità, personalità e goal, ma proprio questo ultimo particolare manca al Milan. Due reti in quattro gare, poco per definire tale reparto offensivo pronto per i prossimi match di campionato. Il tecnico abruzzese ha già rivoluzionato quattro volte il reparto d’attacco, senza però eccellere in risultati, situazione che questa sera deve essere assolutamente cambiata.