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Milan, Pioli: “Il mio slogan è vincere”, Leao alla Chiesa, Biglia leader

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Stefano Pioli, ieri, è diventato il nuovo allenatore del Milan. Durante la consueta presentazione a Casa Milan, il tecnico rossonero ha dichiarato un solo e unico obiettivo comune: “Vincere” – il team dell’ex Marco Giampaolo ha ottenuto solamente tre vittorie su sette disponibili, mostrando un calcio decisamente poco lucido e concreto. L’arrivo di Pioli andrebbe ad oscurare certi malumori, creatasi nell’ultimo periodo a Milanello ma anche nella gran parte della tifoseria rossonera, delusa per quanto fatto sin ora.

ECCO PIOLI

Giampaolo venne definito un maestro di calcio, Pioli si autodefinisce un insegnante: “Mi adatto ai giocatori che ho a disposizione. Ci sono tante buone qualità in questa squadra, bisogna farle esploderle“. La stagione, oltretutto, non può essere definita conclusa, d’altronde è la settima giornata di campionato. Lo stesso Maldini ieri ha ribadito che dalla situazione creatasi in questo momento si può ancora salvare la stagione. Ci sono ancora 31 partite da disputare e Pioli sarebbe pronto a riconquistare San Siro.

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LEAO ALLA CHIESA

L’arrivo di Stefano Pioli farebbe solo bene agli attaccanti. Piatek non segna su azione dal 19 maggio, ma con il nuovo tecnico rossonero il Pistolero può solo tornare a sparare. Ieri avrebbe fatto intendere quanto sia fondamentale l’approccio nel reparto offensivo, per vitalizzare il polacco. Buone notizie anche per Leao, giovane e prospettiva di questo Milan. Due anni fa lo stesso Federico Chiesa è esploso sotto la gestione Pioli ed è diventato una certezza di questo campionato di Serie A e della Nazionale italiana. Il portoghese potrebbe proseguire questo trend positivo e trasformarsi in un vero punto fermo e bandiera rossonera. Leader che il tecnico parmense avrebbe già: Lucas Biglia, esperienza e qualità per un Milan in crisi di identità sotto la vecchia gestione di Marco Giampaolo.