Verso Milan-Lecce, Pioli punta sull’unità di gruppo

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Le sconfitte disastrose con Udinese, Inter, Torino e Fiorentina, oltre alle vittorie sofferte con Brescia, Verona e Genoa, hanno portato all’esonero di Marco Giampaolo e dunque all’inserimento di Stefano Pioli, come traghettatore sino a fine stagione. Solo l’Europa permetterebbe al tecnico parmense di restare sulla panchina milanista anche nella prossima annata.

LE DIFFERENZE CON GIAMPAOLO

Se da una parte l’ex Sampdoria preferiva lo slogan “testa alta e giocare a calcio“, l’attuale tecnico rossonero ha svelato che il suo motto è “vincere“, non importa come ma purché il risultato sia quello. Giampaolo preferiva mostrare ottimo calcio secondo schemi ben precisi, soluzione divenuta assai difficile per diversi motivi, tra cui il medesimo modulo da lui adottato, dalle caratteristiche inclini dei giocatori e uno spogliatoio che partita dopo partita pareva disunito. Pioli preferisce, invece, disporre delle caratteristiche che hanno i suoi giocatori, senza cambiare o adattare. Favorisce l’unità di gruppo sul campo e non solo a parole, fondamentale è il collettivo, infatti, in questi giorni sono stati organizzati pranzi e colazione obbligatori per compattare meglio la squadra e tornare ad avere quel feeling perso dopo l’addio di Rino Gattuso.

QUALITÀ E PERSONALITÀ

Contro il Lecce, nel gioco di Stefano Pioli, sarà senz’altro presente la qualità di gioco ma anche tanta grinta e personalità, su tutti quelle di Leao e Paquetà, i due giocatori più tecnici della rosa, sui il tecnico parmense conta molto. Leao è stato uno dei pochi a salvarsi in questo inizio di campionato, con giocate di classe, unite ad un goal magnifico e un rigore conquistato contro il Torino. Paquetà, invece, non ha brillato con Giampaolo, ma Pioli sa che il brasiliano può fare la differenza, se si accende può fare male a qualsiasi difesa. Il suo ruolo di mezzala potrebbe essere associato a trequartista magari a gara in corso, visto dall’ex Flamengo, il tecnico rossonero, si aspetta più goal.

ALLA RICERCA DEL TERMINALE OFFENSIVO

Piatek, come già più volte riferito, non segna su azione dal lontano 19 maggio contro il Frosinone, dopo un assist di Borini. Gli uomini dell’ex Gennaro Gattuso vinsero 2-0. In questo inizio di stagione 2019/2020, il Pistolero ha siglato solamente due reti su penalty con Hellas Verona e Torino. Inoltre, non è mai esploso o tornato quello dello scorso anno, diventato un lontano parente o addirittura in certi casi uno spettro. Non solo al Milan ma anche in Nazionale, con cui non trova la via del goal dal 10 giugno con Israele, scavalcato in gerarchia anche da Milik. Pioli tornerà al 4-3-3 per rivalutare il polacco al più presto possibile. I suoi goal sono valsi moltissimo nella passata stagione, vedi la vittoria di Bergamo con l’Atalanta e ora il tecnico parmense vorrebbe riaccenderlo per il bene del Diavolo.

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