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Hernandez ancora motorino: la manovra del Milan passa sempre più dai suoi piedi

In un Milan malandato e che fatica a togliersi dal pantano del centro classifica c’è una speranza, che risponde al nome di Theo Hernandez. Anche ieri contro la Lazio, il terzino francese – senza dubbio il migliore acquisto estivo del trio Maldini-Boban-Massara – ha messo in campo quella qualità e personalità, che, secondo La Gazzetta dello Sport di oggi, manca a molti suoi compagni di squadra.

Il pallone scodellato a centro area per Piatek, con la susseguente autorete di Bastos, è l’ennesima zampata dell’ex Real Madrid nelle reti del Milan, che si aggiungono al gol tutto potenza a Genova, a quello (inutile) di Roma e alle sgroppate nel 2-2 contro il Lecce. Nonostante teoricamente faccia il terzino, Theo segna e fa segnare, e spinge più di Calhanoglu, di professione attaccante esterno.

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E’ il prezzo che Stefano Pioli ha scelto di pagare per liberare tutta la potenza del transalpino, a cui da contraltare fa quello di lasciare qualcosa agli avversari in ripartenza (si pensi alla discesa di Lazzari sul primo gol laziale). Un rischio calcolato da Pioli, che ieri ha messo anche l’ottimo Krunic a coprire le spalle: del resto, con Suso e Castillejo ai box e Rebic ancora oggetto misterioso, la manovra offensiva del Diavolo non può fare a meno degli strappi di Theo.